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Attualità
Fiera

Asti, il sole bacia il ritorno della Fiera Carolingia

Da stamattina a stasera il più grande mercato del Piemonte

E anche la Carolingia interrompe il suo “digiuno” da pandemia e torna ad invadere pacificamente il centro di Asti.

Da stamattina e fino a stasera, dopo due anni di stop a causa del Covid, il più grande mercato del Piemonte.

Sono oltre 500 gli ambulanti che hanno fatto domanda al Comune di Asti per essere presenti alla grande fiera: si tratta di un numero che si avvicina molto a quello complessivo degli anni di maggior gloria della Carolingia, a dimostrazione del fatto che, per gli operatori del settore, si tratta ancora di un appuntamento molto attrattivo.

«Abbiamo commercianti che arrivano da tutta Italia – confida Dino Penna, presidente del consorzio Eurofiva, gestore dell’evento – il più lontano ha risalito tutta la penisola, dalla Puglia in su, per essere ad Asti oggi. Speriamo che tanta attesa dei commercianti venga ripagata anche da un buon volume di acquisti».

Perché la crisi, anche in piazza, si fa sentire. Eccome.

Intanto per la propensione all’acquisto che in precedenti eventi commerciali post pandemici è mancata. Tante persone, tanto passeggio, tanti complimenti e riconoscimenti per la merce esposta, ma poco giro di denaro per scarsità di vendite.

E poi perché lo stop dei mercati a causa del Covid ha falcidiato molte attività. Anche per quanto riguarda la fiera Carolingia, Eurofiva ha registrato una cinquantina di ambulanti che avevano sempre partecipato alle altre edizioni e che, in questi ultimi due anni non hanno retto alle difficoltà e hanno chiuso. Parliamo di circa un 10% degli espositori tradizionalmente presenti alla fiera astigiana.

Ma in chi è rimasto in piedi c’è molta voglia di riscatto e di trovare nei consumatori la spinta a tornare ad acquistare sulle bancarelle.

I prodotti in vendita sono di tantissimi generi merceologici: dall’abbigliamento alle calzature e pelletterie, dall’intimo ai tessuti per la casa, dagli ombrelli alle magliette di tendenza.  E poi tanti banchi di accessori di telefonia, per stare al passo con i tempi, prodotti di artigianato, spezie, dolci e trasformati tradizionali da tutta Italia, bigiotteria, tanto per citarne altri.

«Non manca la caratteristica presenza dei battitori che propongono accessori, pentolame e casalinghi “visti in tv” – spiega ancora Penna – e poi gli immancabili “porchettari”, ovvero i banchi di somministrazione di cibo disseminati lungo il percorso della fiera per ristorare i clienti fra un acquisto e l’altro».

Quasi immutata l’area mercatale sulla quale si disporranno le bancarelle.

«Oltre alle tradizionali vie e pizza del centro cittadino – spiega il dottor Reggio, funzionario dell’Ufficio Commercio  del Comune di Asti – vi è un prolungamento delle bancarelle in corso Alfieri fino a piazza Primo Maggio. E poi la consueta “appendice” di corso Dante fino a piazza Martiri della Libertà e l’occupazione anche dello spazio interno di piazza Statuto».

I produttori agricoli troveranno posto sotto i Portici Anfossi di piazza Alfieri mentre la parte di piazza rimasta libera dopo lo spostamento di una parte di mercato nella contigua zona pedonale, ospita solo il presidio   dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori del 118.

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