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Attualità

Asti, la protesta di un gruppo di residenti: «Perchè un altro ripetitore a pochi metri dal Belvedere?»

Domani mattina previsto l’innalzamento di un’antenna per la telefonia mobile a pochi metri dai condomini che si affacciano su via Pietro Micca

I lavori partiranno domattina

Hanno il divieto di parcheggio dalle 8 alle 18 di giovedì mattina i residenti del condominio Belvedere che non sono affatto d’accordo nel veder sorgere un ripetitore di telefonia mobile a pochi metri dai loro balconi.

Qui di seguito le ragioni dettagliate di tale contrarietà.

 

 La lettera

«Noi  condomini residenti nel complesso ”Belvedere” desideriamo informare gli uffici preposti ai controlli tecnici delle antenne delle radiofrequenze che è in fase di installazione un impianto di Stazione Radio Base per telefoni mobili della compagnia Iliad in via Pietro Micca nr.1 nel cortile dell’edificio della università dove è situato un grande locale uso palestra che viene frequentato da studenti universitari, da bambini,  da adulti ed anziani.

Il basamento di tale struttura è stato posizionato  a livello della strada, nel cortile che in parte doveva essere sistemato come giardino a pochi metri di distanza da una abitazione del complesso Belvedere, precisamente il B7 situato in via Pietro Micca n. 3 ed ad altre strutture come la Caserma della Guardia di Finanza e l’Università.

Il basamento già pronto vicino al complesso residenziale

«Siamo già circondati da altri ripetitori»

A tal proposito noi segnaliamo che il nostro complesso residenziale si trova in una posizione strategica ed è purtroppo, circondato da numerosi ripetitori  che emettono onde elettromagnetiche. Precisamente a sud-est a circa 25 metri zona piazzale De Andrè  è visibile una struttura con più ripetitori,  a nord-est  ve ne è un’altra con altri ripetitori situata nel parco “Monte Rainero” unica zona verde che può essere frequentata da mamme con bimbi e  dove, a soli dieci metri dalle abitazioni del confinante condominio, anni fa è stato installato, nonostante le varie lotte,  un grande ripetitore. Invitiamo il Sindaco a fare una passeggiata nel parco…unica zona verde, escluso i giardini di Piazza Alfieri che si trova in centro dove si potrebbe respirare e passeggiare.

Il ripetitore in piazza De Andrè vista dal Belvedere

«Troppe fonti di onde elettromagnetiche»

Sappiamo che essere circondati da queste fonti di emissioni di onde elettromagnetiche  pregiudica la salute

Noi esprimiamo la nostra contrarietà sulla messa in opera di tale installazione e chiediamo che venga tutelato il nostro diritto alla salute!

Non ci raccontino che in zona non esistono altri spazi più idonei, perché non è vero. Nella  ex caserma ci sono cortili e spazi liberi. Idem nel vecchio ospedale abbandonato.

Nel nostro complesso, che non è un piccolo condominio, risiedono circa 100  nuclei famigliari con almeno trecento abitanti. Parecchie delle  persone residenti hanno gravi e particolari patologie che possono aggravarsi dai rischi dell’elettromagnetismo.

Leso il diritto all’informazione preventiva

Segnaliamo anche che da parte delle autorità competenti, in primis il Comune della città di Asti proprietario del terreno, non  è stato comunicato in alcun modo il “ diritto all’informazione preventiva” agli abitanti residenti nell’arco urbano ove verrà installata la stazione radio, e che la stessa verrà messa in opera in violazione delle norme di legge.(decreto Gasparri 2002). Infatti a pochi metri di distanza ha sede l’università. Ci chiediamo anche se è stata effettuata una verifica dell’impatto sull’habitat esterno da parte dell’Arpa.

La nostra “rabbia” è quella di aver affrontato negli ultimi anni, con la collaborazione di alcune Autorità, situazioni importanti relative all’ordine pubblico, e non di meno abbiamo finanziato con sacrificio opere varie per rendere il nostro complesso più sano e vivibile.

«Scendiamo in campo per difendere la nostra salute»

Oggi con le problematiche relative a questa Pandemia da coronavirus che ci ha colpito, e che per i più anziani con particolari patologie sta aggravando la loro qualità di vita, ci troviamo nuovamente, e se pure limitatamente da come avremmo voluto reagire, a scendere in “campo” per difendere  i nostri diritti alla salute e alla giustizia. Lo facciamo come siamo abituati a fare, in modo garbato, anche se la gravità di questa decisione richiederebbe una reazione più energica. Non è ammissibile che questo complesso che  si trova accerchiato da queste onde invisibili,  debba di nuovo essere danneggiato permettendo la costruzione di tale struttura a pochi passi dalle abitazioni.

Ripetitore nel parco Monterainero

Salute, perdita di valore degli immobili e deturpazione estetica

Noi abbiamo paura, e non solo per gli anziani e i bambini, che possano insorgere future patologie dovute alla continua esposizione ai campi elettromagnetici, mentre sicuramente un beneficio economico viene erogato ai concessionari. Noi vediamo i nostri immobili perdere di valore commerciale a causa della vicinanza dei vari ripetitori oltre all’evidente danno estetico del posizionamento del traliccio di fronte alle abitazioni a meno di circa 8 metri dalle stesse.

 

Abbiamo bisogno di aiuto e naturalmente di buonsenso. Non vorremmo doverci fare invitare a qualche trasmissione televisiva per denunciare il fatto. Speranzosi che ci sia la volontà di prendere  decisioni più giuste ed equilibrate.

 

La ringraziamo per la cortese attenzione, speranzosi di ottenere insieme un risultato positivo».

Il condominio Belvedere

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