La Nuova Provincia > Attualità > Asti: la scuola Jona sarà abbattuta e ricostruita fra 2 anni
AttualitàAsti -

Asti: la scuola Jona sarà abbattuta e ricostruita fra 2 anni

Il cantiere sarà operativo nell'anno scolastico 2020-2021 perché manca il decreto interministeriale necessario alla Regione per erogare i soldi

I lavori alla media Jona rinviati all’anno scolastico 2020-2021

Con l’apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2019-2020 il Comune ha dovuto fare una scelta inevitabile in merito al progetto di abbattimento e ricostruzione della scuola media Jona, all’Istituto Comprensivo1. E’ stato deciso di posticipare il cantiere all’anno scolastico 2020-2021 garantendo, così, il regolare utilizzo del plesso per il prossimo anno.

Una scelta, come spiegato dagli assessori ai lavori pubblici Stefania Morra e alla scuola Elisa Pietragalla, dettata non certo da ritardi del Comune, che anzi sta procedendo con la fase di progettazione in vista dell’esecutivo, “ma dal fatto che non è ancora stato emanato il decreto interministeriale necessario alla Regione per erogare i fondi attraverso i mutui”.

In sostanza un ritardo burocratico, ma fatale per fermare la macchina per un altro anno dal momento che l’amministrazione Rasero aveva ipotizzato di aprire il cantiere dopo gli esami di giugno, abbattere la scuola, ricostruirla da zero e riaprirla per l’anno scolastico 2020-2021.

“Abbiamo deciso di procedere in questo modo per dare certezze a tutti quei genitori che, in periodo di iscrizioni, non sapevano se e quando la scuola sarebbe stata chiusa e dove sarebbero andati i loro figli”. La Jona è frequentata da 527 studenti divisi in 21 classi cui si aggiungono circa 94 unità tra insegnanti, personale e addetti vari.

I rilievi dei tecnici

Come riportato dalla delibera di Giunta 289 del 5 giugno scorso, dalle verifiche tecniche effettuate sulla Jona “sono emerse significative carenze strutturali in ambito sismico” e “la demolizione e la costruzione di un nuovo edificio è apparsa da subito la più idonea al caso”. Non ci sono problemi di staticità, ma la scuola, come moltissimi altri plessi sparsi in tutta Italia, è stata edificata alla fine degli anni ‘70 e in parte ampliata negli anni ‘80 quando i parametri di riferimento per la sicurezza degli edifici erano molto diversi da quelli attuali. Oggi, quel tipo di edificio non sarebbe più edificabile.

Il futuro della Buonarroti e della De Benedetti

Se per la Jona il Comune progetta in grande, per la scuola primaria Buonarroti già sono stati trovati i finanziamenti per i lavori di efficientamento energetico previsti dal Protocollo Kyoto. In questo caso si tratta di un mutuo del Comune, a tasso agevolato, che permetterà alla scuola di essere ottimizzata dal punto di vista energetico. Altro cantiere riguarderà la scuola dell’infanzia De Benedetti, ma in entrambi i casi non ci sono ancora date certe sulla chiusura dei plessi e conseguente spostamento degli alunni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente