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Attualità

Asti, l’Associazione Casa Francesca accoglie cani e gatti malati e anziani

Un’associazione che vive grazie alla dedizione della sua fondatrice. In casa ha animali molto anziani, terminali, paralizzati. E li cura fino al distacco.

Coinquilini “speciali”

Itomi, Pepette, Olga, Bruco, Cloe: sono i nomi dei “coinquilini” di Francesca, fondatrice dell’Associazione Casa Francesca.
Coinquilini un po’ speciali perché non solo sono dei “pelosetti” a quattro zampe senza casa, ma sono quasi senza speranza di adozione perché si tratta di cani e gatti molto anziani, malati terminali o affetti da disabilità molto gravi.

Una “casa di riposo” per pelosetti

Francesca, che da 15 anni svolge un intenso volontariato a favore degli animali, ha trasformato la sua abitazione in una sorta di “casa di riposo” per cani e gatti che nessuno vuole perché necessitano di importanti e complesse cure mediche.
«La nostra associazione non si occupa di adozioni, ma di animali anziani o terminali che necessitano di vicinanza e cure – spiega la stessa Francesca – Purtroppo sono ancora molto poche le strutture che si rivolgono a queste speciali categorie di cani e gatti spesso destinati all’eutanasia».

Il diritto di ammalarsi e di invecchiare

Per Francesca ogni animale ha diritto ad invecchiare, ha diritto di ammalarsi, ha diritto ad essere curato adeguatamente, ha diritto ad essere accompagnato nella sua fine, ha diritto ad avere qualcuno accanto nelle ultime ore di vita..
«Noi non accettiamo questo tipo di animali da privati ma solo da canili che li hanno ritrovati abbandonati o, per quanto riguarda i gatti, da colonie seguite da qualche persona di buona volontà che però non può occuparsi di esemplari con gravi problemi di salute».

Spesso vengono abbandonati o destinati all’eutanasia

«Sono ancora in troppi, ad abbandonare questi animali una volta che si ammalano. Tanti i motivi: non hanno i soldi per curarli, non si sentono all’altezza di stare dietro ad un animale che necessita di particolare assistenza, non vogliono affrontare la morte per malattia».
E, se ha posto, Francesca li accoglie a casa sua e comincia a prendersene cura. Li segue, somministra loro le terapie dettate dai veterinari, monitora attentamente l’evoluzione della malattia, li assiste nelle loro ultime ore di vita.

Una vita votata ai suoi ospiti

«Non vado mai in ferie, non esco quasi mai di casa, sono sempre con loro perché è complesso seguire le terapie di tutti. Ho gatti paralizzati, cani sul carrello, pannolini da cambiare. Inoltre cucino io tutti i loro pasti, tenendo conto delle varie esigenze alimentari a seconda delle patologie delle quali sono affetti». Voglio dare un riscatto di amore ad animali abbandonati e maltrattati».

Tanti esempi di “rinascita”

Un esempio di “rinascita” è quello che riguarda Olga, una cagnolina che è arrivata da Francesca dopo aver vissuto 13 anni in canile. Quando la volontaria l’ha presa in casa, Olga non si muoveva più e si faceva imboccare per mangiare; nel giro di poco tempo ha ripreso a mangiare da sola, ha ricominciato a muoversi e ad avvicinarsi alle persone per prendersi le coccole.

Pepette ha il suo osteopata personale

E che dire di Pepette? «E’ un segugio che arriva da un canile del sud Italia. Non so cosa gli sia successo, ma gli mancava gran parte del muso e cammina con 3 zampe e, in più soffre di una grave patologia intestinale. Quando è arrivata qua da me, l’estate scorsa – ricorda Francesca – pesava 9 chili. Ora ne pesa 21, è stata sottoposta ad un altro intervento chirurgico per la ricostruzione del muso, segue una dieta particolare dettata da un veterinario gastroenterologo e fa sedute da un osteopata che le hanno consentito di alleviare i suoi problemi di ossa».

L’importanza di gestire il distacco

Cosa ha imparato Francesca in tutti questi anni di assistenza agli “ultimi” pelosetti?
«Ho imparato che è più ciò che ricevo e imparo da loro rispetto a quello che dono io e ho imparato a gestire il dolore del distacco quando se ne vanno. Io ogni volta che accolgo uno di questi cani o gatti so già che hanno vita breve e ho imparato a non farmi travolgere dalla tristezza».

Come aiutare Casa Francesca

L’associazione Casa di Francesca è costituita legalmente e chiunque può contribuire alle spese di mantenimento degli animali anziani e malati con un versamento che è detraibile dalla dichiarazione dei redditi.
Banca Carige Iban:
IT60I0617532120000001828880
Per contattare Casa Francesca scrivere una mail ad associazionecasafrancesca@gmail.com oppure attraverso la pagina Facebook Associazione Casa Francesca

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