Asti, le associazioni nella palazzina Asl
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Asti, le associazioni nella palazzina Asl

Nel quartiere San Quirico gli uffici al piano terra che non servono più al servizio di Salute Mentale, saranno “abitati” dall’associazione Alzheimer Asti, dall’Arci e dal Coro della Montagna

 

Era un peccato lasciare vuoto il piano terra della palazzina del Dipartimento di Salute Mentale di via Scotti, in pieno quartiere San Quirico; uno spreco di locali che, grazie alla collaborazione fra Asl, Comune di Asti e associazioni di volontariato, è stato rimediato con una convenzione in comodato d’uso.

D’ora in avanti, gli uffici al piano terra che non servono più al servizio di Salute Mentale, saranno “abitati” dall’associazione Alzheimer Asti, dall’Arci e dal Coro della Montagna. Tutti avranno anche a disposizione, a rotazione, un salone ampio che consentirà di fare le attività che necessitano di più spazio.

«Mi fa davvero piacere sapere che questi spazi inutilizzati da un po’ di tempo siano stati rivitalizzati – è stato il primo commento del direttore generale dell’Asl Ida Grossi – La presenza delle attività di volontariato in questa palazzina ha anche un’altra importante valenza sociale: quella di abbattere un po’ l’isolamento che troppo spesso circonda gli utenti della Salute Mentale. Una patologia fortemente stigmatizzata nonostante l’Italia sia all’avanguardia nel trattamento delle malattie psichiche. Con questo avvicinamento fra pazienti, volontari e resto del quartiere, sono sicura che si faranno passi avanti nel superare diffidenze reciproche».

Grate della cessione dei nuovi locali, le onlus hanno ricordato perchè sia così importante per loro avere delle sedi adeguate per continuare a lavorare al servizio degli altri.

«Potremo continuare le nostre attività rivolte ai malati di e ai loro famigliari – ha detto Maria Teresa Puppione, presidente dell’associazione Alzheimer Asti – rappresentata dall’Alzheimer Caffè, dagli incontri di auto aiuto, quelli organizzativi per il Coordinamento regionale di cui facciamo parte e per il quale Asti è logisticamente ottimale e per proseguire nella cura degli orti terapeutici affidatici dal Comune. In realtà – conclude – pensavamo di realizzare anche nel giardino fuori dalla palazzina dell’Asl un giardino sensoriale per tutti coloro che accedono a questi servizi».

Anche il presidente dell’Arci, Piero Passera, ha già un’idea precisa di come utilizzare gli spazi. Il salone, ad esempio, servirà all’attività di ballo per anziani (ma anche per bambini) organizzata dal Circolo insieme alla scuola di teatro, a laboratori, allo sportello di incontro con il pubblico con l’ambizione di implementare il settore sportivo.

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