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Asti, «Le intenzioni di Rasero per il 2020 sono le stesse del 2019: c’è immobilismo»

Il sindaco e l'amministrazione sono accusati di aver annunciato molti progetti, ma di averne avviati molto pochi - Tanti problemi e nessuna soluzione pratica

Asti: il PD presenta il “controbilancio” sull’operato del sindaco Rasero

«E’ passato un anno, ma il sindaco Rasero e la sua Giunta hanno commentato le intenzioni del 2020 con le stesse dichiarazioni riportate dai giornali all’inizio del 2019: ad esempio dicono che sarà l’anno dei contenitori vuoti, cui si è aggiunto anche l’ex Casermone, ma nel frattempo gli annunci fatti 12 mesi fa sono rimasti tali». Il Partito Democratico di Asti ha voluto incontrare i giornalisti a FuoriLuogo, a poche decine di metri dal fatiscente ex Casermone, per presentare il “controbilancio” sull’operato dell’amministrazione comunale. Un bilancio negativo su quasi tutti i fronti perché, secondo il PD, gli annunci sono rimasti tali e una sorta di immobilismo generale, salvo sul fronte dell’edilizia scolastica, continua a regnare sul tessuto economico e sociale della città.

«Sbagliato abbandonare il Casermone»

«Nella partita dei “contenitori vuoti” si è aggiunto l’ex Casermone che la Provincia e il Comune hanno deciso di lasciare in queste condizioni fatiscenti in favore della ristrutturazione dell’ex scuola media Gatti che ospiterà le nuove aule del Monti e, nel cortile, una nuova palestra – commenta l’ex assessore ai lavori pubblici Alberto Ghigo – Noi avevamo deciso di recuperare il Casermone, che dev’essere ristrutturato visto lo stato di degrado in cui versa, e ci eravamo attivati con la Regione per i finanziamenti trovando il modo di pagare i lavori. Ora ci troveremo con un pezzo di scuola da una parte, un pezzo dall’altra e una palestra in una zona “a polmone” del tribunale. A noi non sembra una scelta logica, ma è il sintomo di questa amministrazione che guarda i problemi sull’immediato e senza alcuna progettualità verso il futuro».

«I progetti di Brignolo sono stati confermati»

La bontà del lavoro lasciato in eredità dalla precedente amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio Brignolo sarebbe stata riconosciuta anche dall’attuale Giunta: «Infatti – precisa il coordinatore cittadino del PD Mario Mortara – questa amministrazione ha mantenuto in piedi i progetti avviati dalla precedente». Sui cambiamenti in corso d’opera, ad esempio, Ghigo ha mosso critiche sui ritardi nella progettazione del Palazzetto dello Sport («siamo indietro di 2 anni»), sulla scelta di trasformare l’area di piazza Alfieri in un parcheggio permanente dopo lo spostamento del mercato che avverrà entro settembre («non è un passo avanti per la città») e ha chiesto che sulla tangenziale «si apra un ampio dibattito».

Mortara è intervenuto sul bilancio recentemente approvato dal Consiglio comunale, ma ricordando le sue criticità. «Berzano – spiega il coordinatore – lo definisce un bilancio del buon padre di famiglia, ma se liberi dello spazio per accendere dei mutui e non ne approfitti, stai facendo una manovra repressiva. Poi quando dicono che hanno ridotto le tariffe si dimenticano di aggiungere che le avevano aumentate nel 2019; sul lavoro, siamo al sogno del sindaco che vorrebbe vedere realizzata un’azienda da 450 dipendenti mentre sull’Asp si profilano ombre, come denunciate dai sindacati che temono per i livelli occupazionali. Anche qui manca la programmazione perché bisogna approvare i nuovi contratti e senza programmazione non si può pensare che i privati investano. Rasero ha dichiarato di essere sereno; io fossi in lui non sarei così tranquillo».

«Asti è in una situazione stagnante»

Il sogno di Rasero, una nuova azienda da 450 posti, è stato più volte chiamato in causa anche per un altro motivo, non secondario. «Asti ha le infrastrutture adeguate per ricevere un’eventuale azienda di quel tipo?» ha domandato Ghigo un po’ provocatoriamente. E la risposta sembra scontata: no.

«La situazione non è cambiata più di tanto nel corso di questi anni – incalza la consigliera comunale e capogruppo Maria Ferlisi – Ad esempio sui servizi sociali sembra che tutto ruoti intorno al volontariato piuttosto che ai servizi offerti dal Comune. La richiesta continua a essere maggiore dell’offerta e difficilmente si risolverà completamente. Nel frattempo il Comune ha perso figure nel suo organigramma, tranne che nella polizia municipale dove ci sono state molte assunzioni». Ma la consigliera Ferlisi ne ha anche per lo stato in cui versano le strade di Asti («il ripristino dell’asfalto dopo i lavori è quasi orrendo») e «le gravissime interruzioni dell’acqua potabile, che sono avvenute di recente, dimostrano che è necessario investire sulla rete idrica». «Direi che bisogna smetterla di prendere in giro i cittadini – ribadisce – con promesse elettorali che non possono essere realizzate. Sono delusa e demoralizzata per l’immobilità del sindaco e di questa amministrazione impegnata solo a gestire l’ordinario».

«Promosso il Forum con la Cina»

Ma anche il Partito Democratico ha intravisto qualcosa di positivo nell’operato dell’amministrazione Rasero. «Il Forum sui rapporti Asti – Cina è stato organizzato davvero bene – spiega Mortara – anche grazie all’impegno della Camera di Commercio e al lavoro fatto dall’assessore Loretta Bologna. Crediamo che sia la strada da seguire per portare sviluppo in città». Bene anche i cantieri nell’edilizia scolastica «sia di quelli dei quali la precedente amministrazione aveva iniziato l’iter progettuale, sia per quelli venuti dopo». Anche se sulla partita degli edifici scolastici il PD preferirebbe un’analisi di ampio respiro che inizi a prevedere lo spostamento delle scuole troppo in centro.

E’ infatti il traffico e l’inquinamento della città che preoccupa il Partito Democratico e contro i quali ha chiesto scelte radicali «che non sono costruire un nuovo parcheggio in centro così da convogliare migliaia di auto in un solo punto».

Il PD ha più volte chiesto «progettualità e coerenza nel finanziare i progetti sul turismo e nei settori che dovrebbero sostenere l’idea di una città sempre più legata al settore della logistica». Infine è arrivato un appello «affinché maggioranza e opposizione si siedano intorno a un tavolo per definire alcuni punti cardine, due o tre, che siano da faro anche per il futuro, indipendentemente da chi governerà la città».

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