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Asti: le mense scolastiche non subiranno aumenti

Scongiurati i ritocchi, anche sugli abbonamenti del trasporto pubblico si terrà conto dell'ISEE

L’amministrazione cancella gli aumenti sulle mense

L’amministrazione comunale di Asti ha incontrato le OO.SS., CGIL, CISL e UIL  con le quali da mesi era in corso un confronto in relazione alle tariffe mense scolastiche e al trasporto pubblico locale.

Le tariffe mense non subiranno alcun aumento con l’inizio del nuovo anno scolastico 2019/2020; per l’anno scolastico 2018/2019 le differenze economiche tra la delibera del marzo 2018 e le vecchie tariffe, con modalità da definire, verranno conguagliate a decorrere con l’inizio dell’anno scolastico.

Al fine di garantire la qualità del servizio mensa, l’amministrazione Rasero darà incarico ad un ente accreditato la certificazione della qualità del vitto.

Parametro ISEE per gli abbonamenti del bus

Per quanto riguarda gli abbonamenti del trasporto pubblico, l’amministrazione, venendo incontro alle richieste sindacali, inserirà la tariffazione sulla base delle soglie ISEE che verranno dettagliate in un apposito tavolo tecnico. In aggiunta intende inserire un ulteriore abbattimento sulla base del numero dei figli similmente a quanto avviene per le mense;

Le parti si rincontreranno entro il mese di settembre per stabilire ulteriori dettagli.

I commenti dopo la firma dell’accordo

“Esprimo grande soddisfazione per il lavoro svolto da tutte le parti e per il risultato ottenuto che dimostra, come ho sempre sostenuto, che questa è un’amministrazione disponibile al dialogo ed al confronto” commenta il sindaco di Asti Maurizio Rasero.

L’Assessore Renato Berzano aggiunge: “L’operazione in corso va a dimostrare che lavorando con attenzione ed impegno si possono ottenere i risparmi che non avevamo trovato in fase di redazione del nostro primo bilancio”.

“Oltre all’importante risultato ottenuto sull’abbattimento delle tariffe, una parte delle risorse verrà stanziata per il controllo ad opera di un Ente certificante, in modo che l’amministrazione possa avere un riscontro diretto su quantità e qualità del cibo somministrato ai bambini. – conclude l’assessore Loretta Bologna – Tale soluzione non era mai stata presa in considerazione  dalle precedenti amministrazioni, a noi sembra invece fondamentale per garantire alle famiglie il giusto livello del pasto fornito”.

I sindacalisti della CGIL (Luca Quagliotti), CISL (Stefano Calella) e UIL (Armando Dania) esprimono la propria soddisfazione in merito all’accordo raggiunto.

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