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Asti: le scuole Buonarroti e Debenedetti chiudono per un anno

Il Comune sta valutando dove poter ospitare i bambini a partire da settembre quando, salvo imprevisti, i cantieri saranno aperti e dureranno per l'intero anno scolastico 2019/20

Le scuole Buonarroti e Debenedetti chiudono per i maxi cantieri

Dopo la Baussano, completamente ristrutturata e riaperta a settembre con l’inizio dell’anno scolastico, toccherà ad altre due scuole essere ristrutturate da cima a fondo per tornare operative nell’anno scolastico 2020/2021. Infatti, salvo imprevisti sull’eventuale mancanza di strutture adeguate a ospitare gli studenti (ipotesi molto remota), la scuola primaria Buonarroti di via Rabioglio e la scuola dell’infanzia Debenedetti di via Cecchin, saranno chiuse alla fine dell’anno scolastico per lavori che dureranno circa 12 mesi.

Proprio poche settimane fa sono stati confermati quasi tutti i finanziamenti per i due cantieri (uno solo, che riguarda la De Benedetti, è ancora in stand-by), ma l’amministrazione comunale intende effettuare i lavori già da settembre perché, fra due anni, toccherà alla scuola media Jona essere rasa al suolo e ricostruita da zero. Non volendo accavallare la chiusura di ben tre plessi scolastici, si cercherà di terminare i primi due cantieri in tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 e proprio ieri, giovedì, l’assessore Morra e il dirigente dei lavori pubblici Toscano hanno visitato uno dei vari edifici che potrebbe, ma si saprà solo entro qualche settimana, ospitare il trasferimento di parte degli alunni.

I lavori della Buonarroti

Con un quadro economico di circa 3.100.000 euro, interamente coperto con fondi statali tramite la Regione, il Comune trasformerà l’attuale scuola primaria Buonarroti, che oggi conta 265 studenti, in uno degli edifici scolastici più efficienti e moderni del nord Italia. Della scuola originale resteranno solo i pilastri portanti perché l’edificio sarà ricostruito con tutte le misure antisismiche del caso, tramite un intervento volto a garantire il massimo risparmio energetico, una perfetta coibentazione, classi più grandi (di circa 55 mq), un nuovo locale per le ore di motoria, la nuova mensa, ingressi senza barriere architettoniche, un nuovo ascensore e la sistemazione del cortile con annessa area verde.

La scuola dell’infanzia Debenedetti

Il cantiere alla Debenedetti

Sulla scuola dell’infanzia Debenedetti, che oggi ha 191 bambini compresa la succursale alla Pascoli, ci sono due finanziamenti: il primo per pagare la costruzione del nuovo locale mensa, una struttura indipendente collegata al corpo principale, che ammonta a 500.000 euro. Si tratta di soldi previsti dal bando per le periferie degradate su cui, ad oggi, pende un punto interrogativo perché il finanziamento era stato già sbloccato, ma poi “congelato” dal nuovo Governo e oggi è in attesa di essere riconfermato. Il secondo finanziamento, pari a 832.000 euro, deriva dal bando regionale per l’edilizia scolastica ed è già stato confermato. Quest’ultimo garantirà la ricostruzione del plesso scolastico con interventi di efficientamento energetico, adeguamento sismico, riscaldamento a pavimento e nuovi serramenti. Il Comune confida che il Governo definisca lo sblocco anche del primo finanziamento così da allestire un solo cantiere e provocare meno disagio ai bambini, ma in ogni caso la nuova mensa sarà costruita anche in un secondo momento.

«Si tratta di interventi molto importanti, su cui in questi giorni stiamo valutando le varie opzioni per il trasferimento delle classi» commenta il sindaco Rasero confermando che l’intenzione è quella di far partire i lavori il prima possibile per non far accavallare i due cantieri con quello che dovrà essere aperto alla Jona fra due anni.

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