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Arte e giustizia

Asti, l’ingresso del tribunale salutato dal monumento alla prima avvocata della città, Mariella Curallo

La bella installazione artistica realizzata dai ragazzi della 5F del liceo artistico dedicata a Mariella Curallo è stata svelata stamattina

Una doppia donna in toga, che imbraccia un fascicolo sul quale c’è la scritta “Ius”: sarà la memoria di Maria Grazia “Mariella” Curallo a salutare tutti coloro che ogni giorno entrano ed escono dal Palazzo di Giustizia di Asti. Nata nel 1947 e deceduta nel 1981, fu la prima donna ad essere iscritta al Foro astigiano.

E’ stato il Comitato Pari Opportunità dell’Ordine di Asti presieduto da Barbara Odoarda ad intraprendere, già da tempo, la ricerca di donne avvocato che hanno aperto la strada forense alle tante colleghe che oggi esercitano in tribunale e ha ritenuto fosse importante realizzare qualcosa che desse un segno tangibile di quanto strada fatta e, anche, di quanta ancora da fare. Un’installazione in ferro realizzata da un talentuoso gruppo di studenti della 5 F indirizzo Arti Figurative del Liceo Artistico Benedetto Alfieri su incarico del Comitato, dell’Ordine degli Avvocati di Asti e dei principali club di servizio della città.

Stamattina lo svelamento dell’installazione che ha preso il posto di quella, sempre in ferro, realizzata all’inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia (e che è stata spostata di qualche metro vicino alla panchina rossa).

La figura riprodotta a più strati e con una doppia prospettiva rappresenta Maria Grazia Curallo nella sua età di ingresso nell’Avvocatura, gentile, fiera e piena della dignità della professione. I tanti avvocati presenti alla cerimonia, le autorità e i rappresentanti dei club di servizio si sono profusi nei complimenti agli studenti per la realizzazione di un’opera di grande impatto anche emotivo.

Complimenti raccolti da Sara Mongillo, Lorenzo Livorsi, Chiara Bacco, Valentina Oliva, Federico Pizzo, Laura Chanoux e Melissa Ruffa. Con la soddisfazione della dirigente Stella Perrone e dei docenti che hanno guidato i ragazzi nello studio e nella realizzazione dell’opera: Silvia Caronna, Giorgia Sanlorenzo, Stefano Scagliola.

Presenti alla cerimonia anche la figlia di Mariella, Anna, che ha ricevuto una copia del fascicolo forense della madre, il cui originale è rimasto negli archivi storici dell’Ordine di Asti. Presente anche il fratello Franco, a sua volta avvocato come i nipoti Igor e Paolo. E anche il terzo nipote, Matteo, pur essendo ora un affermato musicista, ha in tasca una laurea in Giurisprudenza e qualche mese di praticantato forense.

Emozionato Igor che, a nome della famiglia, ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione dell’installazione: «Certo da oggi per me, ogni volta che entrerò in questo tribunale, sarà diverso e siamo tutti felici che mia zia rappresenti un esempio per tante colleghe avvocato. Sicuramente ha avuto una parte nella mia personale decisione di intraprendere questa professione».

«Si tratta di un’opera di straordinario incisivo cambiamento del patrimonio storico, artistico e soprattutto culturale – ha detto Giovanna Cristina Gado, referente dell’associazione Toponomastica Femminile che ha sostenuto e patrocinato la proposta della scultura e dell’intitolazione della piazzetta in cui è installata – nella direzione del riconoscimento del valore delle donne e del loro talento professionale, in linea con i principi costituzionali di parità di genere e di non discriminazione. Un’azione concreta, formativa ed educativa per la cittadinanza e le nuove generazioni».

Cambio di programma per colpa delle elezioni

La presidente dell’Ordine degli Avvocati di Asti, Giorgia Montanara ha ricordato che «Per noi avvocate il cammino è iniziato con Lidia Poet ma non è ancora finito. Ancora oggi, a esempio, il reddito di noi donne avvocate è inferiore a quello dei colleghi uomini. Sono le battaglie moderne che toccano a noi e personalmente le ritengo più importanti delle declinazioni dei nomi al femminil che riguardano la nostra professione».

Facendo anche uno sfuggente ma chiaro riferimento alla modifica del programma della cerimonia. Infatti, inizialmente, era prevista anche l’intitolazione, sempre a Maria Grazia Curallo, della piazzetta di fronte all’ingresso del tribunale, dove è stata installata l’opera inaugurata stamattina. «Spiace che l’amministrazione comunale abbia rinunciato all’inaugurazione della piazzetta, evento che era stato pensato in abbinata allo svelamento del monumento».

Interpellato, il sindaco Rasero risponde che la cerimonia di intitolazione avverrà dopo le elezioni per rispettare i limiti di intervento pubblico in fase preelettorale.

 

 

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