23 Gennaio 2021 13:59:33
Ma, nel caso dei rom, è stato stabilito un prezzo di vendita massimo oltre il quale non andare con le eventuali offerte di vendita: 20.000 euro. «In realtà ci sono famiglie rom che hanno deciso di lasciare il campo di via Guerra acquistando soluzioni immobiliari anche molto più care, - continua il vice sindaco - e non dimentichiamoci che oltre a comperare la casa, magari una cascina, potrebbero sfruttare, come tutti i cittadini italiani, il superbonus del 110% per la ristrutturazione». Il vice sindaco è perfettamente a conoscenza che è molto difficile per una famiglia rom, particolarmente numerosa, non solo trovare un immobile adeguato, ma anche qualcuno disponibile ad affittarle una casa. La vendita, specie di cascinali e case indipendenti, è più percorribile anche se, aggiunge Coppo, «la trattativa sarebbe una questione tra le famiglie rom e i proprietari di casa e il Comune non avrebbe ruoli particolari». Ma ci sarebbe anche un’altra soluzione, che non viene esclusa a priori, e che potrebbe essere una delle strade percorribili per chiudere il campo rom una volta per tutte. Ci potrebbe, infatti, essere qualcuno disponibile ad aiutare le famiglie rom a pagarsi l’acquisto della casa, magari un’associazione nata con questo scopo o qualche altro soggetto interessato a fare della beneficenza in tal senso. «Speriamo che non sia necessario allestire un campo temporaneo con le tende, - conclude Coppo - ma in ogni caso abbiamo già preso contatto con la Croce Rossa che potrebbe gestirlo. Un’area allestita con delle tende, lontano dall’attuale campo rom e comunque fuori dal cuore della zona industriale che mi pare abbia già “dato abbastanza” in tutti questi anni». Coppo esclude l’assegnazione di case popolari in via straordinaria o altre interventi «che non siano previsti, a pari condizioni, per qualsiasi cittadino italiano rimasto senza una casa». Per quanto riguarda l’attuale campo, è intenzione del Comune metterlo in sicurezza, venderlo e destinarlo ad accogliere eventuali attività produttive che fossero interessate a ricollocarsi in zona.
Riccardo Santagati
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