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Asti: «Perché piazza Alfieri è tornata a essere buia?»

La principale piazza della città continua ad essere buia e un luogo da evitare di notte. La consigliera Motta attacca il sindaco che replica: "Un problema nato col PD"

Riscoppia la querelle sulla piazza al buio

«Perché piazza Alfieri è tornata a essere buia?» Una domanda che moltissimi astigiani si fanno da giorni rilevando una criticità già denunciata in diverse occasioni, poi in parte risolta con l’installazione di alcuni fari temporanei, e oggi nuovamente al punto di partenza. A chiedersi che fine abbiano fatto le luci aggiuntive è la consigliera comunale Angela Motta (PD). «Quello che è accaduto – spiega – è sotto gli occhi di tutti: l’installazione provvisoria, adottata dal Comune, è stata rimossa in occasione del Palio. La manifestazione è finita da oltre due mesi e i fari non sono più stati riposizionati: come mai? La piazza è tornata a essere buia, molti cittadini che vi passano la sera hanno paura: per le donne questa situazione costituisce un pericolo in più». In effetti, anche sui social, si sprecano i commenti di chi segnala il pericolo di un parcheggio, pur centrale, al buio.

Motta chiama in causa i problemi tra Rasero e Asp

«Il Comune risponderà che questo problema è stato ereditato dalla precedente amministrazione e magari annuncerà che, a tempi brevi, sarà trovata una soluzione definitiva. – continua la consigliera – Ma intanto perché si lascia la piazza al buio? Quando, negli anni scorsi, si erano manifestati problemi analoghi, ad esempio in piazza Primo Maggio, in un paio di mesi si era ovviato al disservizio nascente dalla sostituzione delle lampade tradizionali con le luci a led, mentre ora è trascorso oltre un anno e piazza Alfieri è ancora al buio: a dimostrazione del fatto che mentre il Comune è da tempo impegnato nei dissidi con i vertici dell’Asp, dallo stesso nominati, i problemi dei cittadini non vengono risolti. Eppure – conclude la consigliera – era stato lo stesso sindaco Rasero a dichiarare che al Consiglio di Amministrazione dell’Asp, nominato nove mesi fa, erano stati indicati come interventi prioritari l’illuminazione, il decoro e la pulizia della città. Impegni disattesi su tutti i fronti».

Motta si domanda inoltre che fine abbia fatto l’alienazione della partecipazione indiretta in AEC, la società creata per gestire proprio il servizio di illuminazione pubblica e il teleriscaldamento, poi non realizzato.

«Non vorremmo che anche questo tempo così lungo, passato senza un nulla di fatto, sia dovuto alle divergenze tra il Comune e i vertici dell’Asp».

«Piazza buia? Il problema l’hanno creato loro»

Ma il sindaco Maurizio Rasero non ci sta a prendersi la colpa «per un problema che – replica – è stato causato proprio dal partito della Motta e dall’ex amministrazione comunale».

«E’ singolare che chi ha creato il problema, ovvero il PD, che governava la città nella precedente amministrazione, ora venga a dirci che piazza Alfieri è buia. Devo ricordare alla consigliera Motta che l’ex Giunta Brignolo ha siglato un contratto per 15 anni per questa illuminazione e purtroppo noi, che siamo venuti dopo, non possiamo cambiare le cose più di tanto. Da quando sono stato eletto ho segnalato che la città è buia, non solo piazza Alfieri, ma anche i parchi e molte altre zone. Ogni intervento che andremo a fare per rinforzare l’illuminazione avrà un costo e questo “grazie” al contratto siglato da chi ci ha preceduto». Su piazza Alfieri però il sindaco è ottimista: «Abbiamo fatto delle prove con i fari per capire dove piazzare i pali della luce definitivi che saranno messi a corona della piazza e nel centro del parcheggio entro i primi di dicembre».

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