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Asti Pride: quattro assessori contrari a dare il patrocinio

Fratelli d'Italia, Lega e altri due assessori della Giunta Rasero non sono d'accordo nel patrocinare la manifestazione organizzata per rivendicare i diritti LGBT

Oggi si scioglie il nodo sul patrocinio

Spetterà alla Giunta decidere se concedere il patrocinio all’Asti Pride come richiesto dagli organizzatori. Una scelta non semplice dal momento che parte degli assessori si sono detti contrari. In particolare, contro il patrocinio, ci sono il vice sindaco Marcello Coppo (Fratelli d’Italia), l’assessore alla sicurezza Marco Bona (Lega), l’assessore al bilancio Renato Berzano (Lista Rasero) e l’assessore alla cultura Gianfranco Imerito (Lista Galvagno).

«Non si danno patrocini a manifestazioni di natura politica – spiega Coppo – e il Gay Pride lo è, visto anche quanto successo ad Alba, lo scorso anno, dove ci sono stati comizi finali prettamente politici come quello dell’eurodeputato Pd Daniele Viotti. Un conto sono i diritti e le parità, che mi vedono d’accordo, un altro è sfruttare queste richieste per far politica su temi che nulla c’entrano con quelle istanze, come nel caso dei porti chiusi, etc.».

Una decisione di coscienza

«Sono contrario perché ho idea che tutto possa essere strumentalizzato – aggiunge Imerito – senza dimenticare che sentire la necessità di manifestare non fa che rimarcare le diversità che si vorrebbero denunciare. Comunque la decisione sul patrocinio dev’essere lasciata alle coscienze in quanto tema morale».

Libertà di coscienza di cui parla anche l’assessore Berzano («non condivido certe loro idee come l’adozione o l’utero in affitto») mentre l’assessore Bona è «contrario al patrocinio perché significherebbe per il Comune sposare i valori morali e le rivendicazioni degli organizzatori».

Ieri sera la Lega ha rincarato la dose diffondendo un comunicato del Segretario cittadino Davide Scaiola.

“Il patrocinio – commenta Scaiola – può essere definito come un’attestazione di apprezzamento e riconoscimento morale ad iniziative di terzi, ritenute meritevoli. Come Lega noi siamo convinti che le manifestazioni palesemente politicizzate, come il (Gay) Pride, non debbano godere di tale concessione. Il messaggio di orgoglio di cui dovrebbe farsi portatore tale manifestazione è ormai affogato tra cartelloni di attacco e scherno verso una determinata parte politica; i fondanti principi di libertà e di lotta che caratterizzavano i Pride di un tempo sono ormai appiattiti a esibizionismi degni di una sfilata. Preso atto della volontà in senso favorevole di una parte dell’amministrazione comunale nel concedere il patrocinio, come Lega ci discostiamo da tale scelta (e dalle modalità con cui è stata presa) senza far venir meno il rapporto di fiducia e stima con il Sindaco e i colleghi di maggioranza. Siamo inoltre lieti che questa querelle sia finalmente prossima alla fine, permettendo così di riportare il focus su problemi che toccano in maniera ben più profonda la cittadinanza e gli astigiani”.

Ma in Giunta 4 assessori (Morra, Pietragalla, Bovino, Cotto) e il sindaco Rasero sono favorevoli al patrocinio quindi, stando solo ai voti, non dovrebbero esserci sorprese.

 

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