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Attualità

Asti, prove di “normalità” alla Croce Verde dopo lo tsunami Covid

I volontari sono risultati tutti negativi ai tamponi e tornano alle attività di soccorso sanitario e accompagnamento di pazienti per esami e visite

In prima linea nei giorni “caldi” dell’emergenza

E’ stata una delle realtà di soccorso sanitarie più impegnate nei giorni caldi dell’emergenza coronavirus. Un dispiego di volontari che non si sono risparmiati per fare la loro parte nel trasporto dei contagiati (o presunti tali) e nel fornire un servizio fondamentale per mezzi e uomini sempre a contatto con il virus: la sanificazione automatizzata.

Ora, superata la fase più critica dell’emergenza Covid, ma sempre attenta ai possibili nuovi contagi, la Croce Verde di Asti sta riprendendo tutte le sue attività sanitarie, nel tentativo di riprendere una “normalità”.

Tornati ad accompagnare i pazienti per visite e terapie

I militi del sodalizio astigiano sono ritornati infatti ad accompagnare in ospedale i pazienti  che devono sottoporsi a visite, esami e terapie recentemente riattivati. Attività quotidiane, queste, che completano i servizi di emergenza del 118 e di trasporto dei pazienti in dialisi, mai interrotti nei mesi scorsi e riorganizzati con nuove procedure volte al garantire la sicurezza di personale e pazienti.

Volontari impegnati nella sanificazione di personale e mezzi

L’organizzazione ai tempi del Covid

Oltre ad aver dotato volontari e dipendenti di idonei dispositivi di protezione, la Pubblica Assistenza astigiana aveva acquisito una macchina sanificatrice e due ionizzatori (questi ultimi donati da un anonimo benefattore) da utilizzare al termine degli interventi di emergenza per ripristinare l’igiene dell’ambulanza, utili anche per i locali della sede. Nei mesi scorsi erano state attrezzate alcune autoambulanze da utilizzare esclusivamente per il trasporto di pazienti infetti o probabili tali. Nel cortile della sede di corso Genova, inoltre, sono state allestite due tende per la decontaminazione. Fornite dalla ditta Rasero Tende di Asti, sono utilizzate, al termine di ciascun intervento a rischio, per la sanificazione del personale, non solo della Croce Verde astigiana, ma anche di altre associazioni che hanno effettuato trasferimenti verso il Cardinal Massaia.

Grazie alle donazioni di tanti cittadini e aziende

Questi importanti interventi sono stati resi possibili grazie alle significative donazioni di singoli cittadini e alcune realtà del territorio. La gratitudine della Croce Verde, che ha in cantiere l’organizzazione di un evento di ringraziamento per il sostegno ricevuto, va a tutti i benefattori, in modo particolare all’associazione J’amis d’la Pera per la raccolta fondi effettuata, all’associazione Astigiani che ha messo a disposizione i ricavi del Bagna Cauda Day 2019, alla Smurfit per la donazione sottoscritta dai dipendenti e dall’azienda stessa.

Tutti i volontari negativi

Per consentire alla Croce Verde di svolgere con regolarità i suoi servizi, è stata fondamentale la risposta del personale, volontario e dipendente, che nel periodo più critico dell’emergenza, con grande generosità e senso del dovere, si è sempre reso disponibile. Circa un centinaio di militi, nelle settimane scorse, è stato sottoposto ad uno screening riservato agli operatori di ambulanza piemontesi. Grande la soddisfazione per gli esiti, tutti negativi, che hanno confermato quanto sia stato importante garantire la sicurezza di volontari e dipendenti durante i servizi.

Tra le tante attestazioni di gratitudine, la donazione del pittore astigiano Filippo Pinsoglio che ha realizzato un quadro commemorativo a ricordo del 111° anniversario della Croce Verde, fondata nel 1909.

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