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l'area verde sulla quale sorgerà il polo per l'infanzia
Attualità

Asti rinuncia al nuovo polo per l’infanzia

Pur essendo arrivata terza al bando dell’INAIL, che finanzia il progetto, la città avrebbe un sacco di oneri e spese accessorie che lo rendono antieconomico

Cambio di programma: Asti, rispetto a quanto era stato annunciato nel 2018, non vedrà nascere un nuovo polo scolastico per l’infanzia su un’area verde di via Rosa, alle spalle della Mazzarello. La Giunta Rasero ha deciso il ritiro della candidatura al bando dell’INAIL sui “Poli innovativi per l’Infanzia” nel quale Asti si era classificata al 3^ posto a livello regionale. Il finanziamento previsto per la costruzione della scuola ammontava a 3.302.000 euro utili a costruire, da zero, un plesso scolastico di circa 5.900 mq. Ma, a distanza di 3 anni, la situazione si è capovolta e ciò che sembrava essere un’importante occasione per dare alla città una nuova scuola dell’infanzia, si è rivelato un salto nel buio. Infatti il nuovo polo sarebbe stato costruito con fondi dell’INAIL, rimanendo di proprietà dell’istituto stesso, ma con un affitto dei locali a carico del MIUR fino all’ammortamento dei costi di investimento.

Il problema è che a carico dell’amministrazione comunale ci sarebbero stati gli oneri connessi alle indagini preliminari, progettazione, arredi, allestimenti e attrezzature per la didattica, bonifica delle aree e altre spese eventuali. «Le spese di progettazione definitiva ed esecutiva, stimate in 403.785 euro superano il valore di vendita del terreno che l’INAIL riconoscerà al Comune – si precisa nella delibera di Giunta – stimato in 248.400 euro, comportando un aggravio economico per il Comune stimato in 155.385 euro». Non solo. Rimarrebbero a carico dell’Ente comunale l’acquisto degli arredi, allestimenti e attrezzatura didattica per un costo di 250.000 euro. Insomma, arrivare terzi al bando dell’INAIL non sarebbe stato quel grande affare che era stato paventato in un primo tempo.

«Sono cambiate le carte in tavola: – commenta il sindaco Rasero – il valore del terreno che avremmo venduto all’INAIL è stato stimato meno di quello che avevamo ipotizzato, non c’è chiarezza nei rapporti che intercorrerebbero tra il Comune, il MIUR e l’INAIL e non ci sembra il caso di fare un salto nel buio quando invece, grazie ad altri bandi, stiamo progettando nuovi interventi su altre tre scuole per non parlare dei cantieri già terminati o in corso d’opera. Mai come in questi ultimi anni il Comune ha investito risorse nell’edilizia scolastica cittadina ed è nostra intenzione continuare su questa strada».

Riccardo Santagati

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