turisti a spasso per asti
Attualità
Promozione

Asti rivede i turisti stranieri

L’estate ha sancito la ripartenza del settore con arrivi dalla Germania, Svizzera, Norvegia e Belgio – Astesana o Monferrato? Scoppia il caso sulla denominazione

L’estate ha sancito la ripartenza del turismo nell’Astigiano. La presenza di visitatori, italiani e stranieri del nord Europa, è un dato di fatto che lascia ben sperare per l’autunno nonostante il mese di settembre dovrà fare a meno del Palio, del Festival delle Sagre e di Arti e Mercanti, come già avvenuto l’anno scorso.

Dall’Ente Turismo Langhe, Monferrato Roero fanno sapere che a luglio, nell’Astigiano, si è registrato un +50% delle presenze rispetto al 2020 e che l’obiettivo è chiudere il 2021 con il raggiungimento dei 3/4 delle presenze del 2019 (nel territorio dell’Ente se ne registrano circa 561.630).

Inoltre, dal primo lockdown ad oggi, in provincia di Asti sono state aperte 220 nuove attività ricettive, con un rapporto di 4 a 1 rispetto alle chiusure. Il Monferrato, in particolare, con i Paesaggi Vitivinicoli tutelati dall’UNESCO richiama i visitatori che cercano esperienze emozionali lontano dalle grandi metropoli e dal mare.

«I turisti sono tornati e lo sappiamo non solo girando per le vie di Asti, ma anche dai dati della tassa di soggiorno – commenta l’assessore comunale Loretta Bologna – Proprio grazie ai dati ufficiali, che ci fanno avere le strutture ricettive, sappiamo che il pernottamento medio è salito a 2 notti. Fino a pochi anni fa i turisti o si fermavano mezza giornata o al massimo una notte».

Tedeschi, svizzeri, norvegesi, belgi, ma anche italiani provenienti da Lombardia e Veneto sono stati i più presenti ad agosto.

«Anche in questo caso abbiamo ristoratori e baristi che ci confermano questi arrivi e ciò dimostra che la fusione della nostra ATL con l’Ente del Turismo Langhe, Monferrato Roero è stata una mossa corretta e necessaria per la promozione del territorio».

Astesana o Monferrato?

Ma non tutti applaudono alle politiche unioniste tra Langhe, Monferrato Roero. Anzi, proprio l’assessore Bologna è stata più volte bacchettata da un gruppo di cultori della storia e delle tradizioni locali che non vogliono saperne di geolocalizzare l’Astigiano nel più ampio territorio del Monferrato. Ritengono, anzi, che l’Astesana, oggi raccontata anche dalla Comunità patrimoniale “Faro sull’Astesana”, non abbia molto a che spartire con il Monferrato e che un’agenzia turistica che debba valorizzarla senza neanche citarla nella ragione sociale non abbia molto senso. Si riferiscono al brand “Langhe Monferrato Roero – The home of buonvivere” scelto per promuovere i territori tra la provincia di Asti, le Langhe e il Roero.

«Ho partecipato a una presentazione organizzata da queste persone che vorrebbero puntare la promozione turistica sul brand “Astesana” – commenta l’assessore Bologna – Anche sui social sono molto critici quando usiamo il termine Monferrato. Io sono la prima a voler promuovere l’astigianità e il nostro territorio per farlo conoscere al resto del mondo, però “Monferrato” è nel brand “The home of buonvivere”, è un nome universalmente riconosciuto e ricordo che buona parte della provincia di Asti si trova nel Monferrato. Quando è stato deciso di utilizzare il marchio Langhe, Monferrato e Roero è stato realizzato uno studio da parte di specialisti, di esperti di marketing e di comunicazione. Alla fine è stato scelto quel brand che, se stiamo a vedere, non riporta neanche il nome di Alba o di Cuneo, ma lì nessuno si pone il problema. Credo che ognuno debba fare il suo lavoro – conclude l’assessore – e che non sia sufficiente aprire qualche gruppo su Facebook, dove pubblicare delle foto, per fare arrivare i turisti».

Il fatto che la denominazione “Monferrato” abbia un peso importante (e un valore in termini di pubblicità digitale) lo dimostrerebbe un piccolo esperimento che ci suggeriscono dall’Azienda turista.

È sufficiente andare su Google e digitare prima “Monferrato” e poi “Astesana” per vedere che nel primo caso la parola chiave rimanda a circa 15.000.000 di risultati, mentre nel secondo caso “ad appena” 63.200. In termini di popolarità il Monferrato vince a mani basse sull’Astesana, un po’ come il ramo del Lago di Lecco dovrà sempre fare i conti con il ben più ingombrate, dal punto di vista del marketing, Lago di Como di cui è parte anche se, dal punto di vista geografico, è un luogo a sé.

Ma la questione è aperta e sembra che nessuno abbia intenzione di fare un passo indietro.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo