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Soluzione in vista

Asti, si lavora ad un autovelox ai 50 km orari nel centro di Quarto Inferiore

Oggi il sopralluogo guidato dal Prefetto che chiede di lavorare alla soluzione di un rilevatore fisso della velocità. Risposta di Rasero: «Se lo facciamo qui, dobbiamo farlo in molte altre parti della città»

Sopralluogo congiunto a Quarto Inferiore per studiare “sul campo” quale possa essere la soluzione migliore per rallentare finalmente la velocità degli automobilisti (e non solo) che sfrecciano fra case e negozi e rendono la quotidianità dei residenti in una continua vigilanza per uscire ed entrare dai cancelli di casa e per attraversare la strada.

Fortemente voluto dal Prefetto di Asti, Claudio Ventrice, erano presenti anche i suoi due viceprefetti, l’assessore Stefania Morra raggiunta poi dal sindaco Rasero e dall’assessore Luigi Giacomini e poi ancora rappresentanti della Polizia Provinciale, di quella Stradale e il comandante della Polizia Locale di Asti, Riccardo Saracco; fanno parte del tavolo tecnico istituito per raccogliere l’appello dei quartesi rivolto direttamente al rappresentante del Governo.

Oggi tutti su strada per trovare una soluzione che renda quel rettilineo più sicuro; ancora forte il ricordo dell’investimento della parrucchiera avvenuto pochi giorni prima di Natale. La donna è stata finalmente dimessa dall’ospedale ma è ancora costretta sulla sedia a rotelle e davanti ha una lunga convalescenza fatta di riposo e dolorosa fisioterapia.

Il Prefetto ha condotto l’incontro offrendo alcune proposte al Comune di Asti molto chiare e precise: la rimozione dell’attuale autovelox con limite ai 90 km orari che si trova in entrata a Quarto arrivando da Valenzani. Ma in posizione lontana dalle case che, come lamentato anche dai residenti e ribadito dal Prefetto, non serve a nulla: le auto rallentano appena  quando ci passano sotto per rientrare nei limiti e poi hanno tutto il tempo e lo spazio per accelerare e attraversare il centro abitato a velocità che superano anche i 100 km orari.

Per il dottor Ventrice, la soluzione migliore rimane quella di sostituire l’attuale autovelox con un altro che andrà installato nel centro abitato con limite ai 50 km orari. «E’ un deterrente che ha dimostrato di funzionare in tutti i luoghi in cui è stato installato  – ha detto – appena arrivano le prime multe, si sparge la voce e automobilisti e camionisti si adeguano».

Il comandante Saracco ha informato che, a seguito di una norma del 2020, è stata “liberalizzata” l’installazione degli autovelox fissi su qualunque tipo di strada a patto che venga condotta una istruttoria precisa per motivarla e venga autorizzata dal Prefetto. Che, ovviamente, si è detto pronto a firmare.

E’ stato anche già ipotizzato il punto in cui potrebbe essere installato: poco prima della piazzetta del circolo, arrivando da Valenzani, vicino all’attraversamento in cui è stata investita la parrucchiera.

In attesa dell’istruttoria, dell’autorizzazione e dell’installazione, il Prefetto ha chiesto al Comune di Asti di valutare la realizzazione delle cosiddette piattaforme rialzate, quei dossi larghi che obbligano i veicoli a rallentare. Su questo l’assessore Morra ha opposto difficoltà per via dei marciapiedi attualmente presenti lungo il rettilineo che non sono sufficientemente alti per accogliere queste piattaforme.

Proposte del Prefetto fatte davanti al sindaco Rasero che ha commentato: «Al pari di Quarto, a questo punto, ci sono molti altri punti nelle vie e nei corsi in città o in altre frazioni che sono ugualmente pericolosi o anche di più, registrando un’incidentalità anche superiore. Se questa soluzione passa qui, dovremo replicarla in molti altri punti critici».

(Foto Billi)

 

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