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Asti: si presenta il libro-inchiesta “Caccia all’omo”, viaggio nell’Italia dell’omofobia

Il giornalista Simone Alliva ha viaggiato lungo l'Italia per raccogliere le storie di ordinario odio contro gli omosessuali, anche adolescenti, discriminati in famiglia, a scuola e sul lavoro

Il giornalista dell’Espresso Simone Alliva sarà al Diavolo Rosso sabato alle 17.30

Ragazzi, poco più che adolescenti, che si chiedono quale sia il metodo meno doloroso per uccidersi, aggressioni verbali, fisiche, minacce, episodi di stalking, discriminazione sui luoghi di lavoro, ma anche umiliazioni e vessazioni in famiglia: in Italia l’omofobia galoppa da nord a sud e l’odio contro le vittime è il filo rosso che collega storie molto diverse tra loro, ma accomunate da un drammatico destino.

Mai come in questi ultimi anni i casi di violenza contro gay, lesbiche, transessuali o comunque esponenti della comunità LGBTQI sono in aumento (almeno quelli che vengono denunciati poiché il sommerso è ignoto), ma la mappa dell’odio omofobico risparmia ben poche regioni se si pensa che nel 2019 sono stati registrati 212 casi e 2 morti contro i 144 casi nel 2017 e i 109 nel 2016.

Il giornalista dell’Espresso Simone Alliva ha voluto raccontare questa escalation di violenza e odio mettendo insieme numerose testimonianze in una sua apprezzata inchiesta, poi diventata un libro: “Caccia all’omo” – Viaggio nel paese dell’omofobia (Fandango Libri). Alliva sarà ad Asti, nel cortile del Diavolo Rosso, sabato 11 luglio, alle 17.30, ospite dell’associazione Asti Pride nell’ultimo degli appuntamenti del Pride Week organizzato ad un anno di distanza del primo Pride astigiano.

La copertina del libro-inchiesta scritto da Simone Alliva

Figli “curati” con la rieducazione forzata

Il giornalista avrà modo di raccontare alcune delle storie inserite nell’inchiesta e fare luce su vari aspetti dell’omofobia che colpisce a scuola, sui luoghi di lavoro, in strada, quando meno te lo aspetti, ma anche tra le mura di casa dove, in teoria, ci si dovrebbe sentire al sicuro. Purtroppo non è così, come testimoniano i ragazzi e le ragazze incontrare da Alliva desiderosi di raccontare il loro inferno domestico: minacce, pestaggi, violenze, programmi di rieducazione forzata, visite psichiatriche, etc. hanno lasciato in loro segni profondi, sulla pelle, ma soprattutto nella mente.

C’è chi ha trovato la salvezza tra gli amici e chi si è rivolto alle molte associazioni che si occupano dei diritti della comunità LGBTQI. Ma il clima d’odio che si respira in Italia non nasce spontaneo, non sempre. Ci sono schieramenti politici che soffiano sul fuoco prendendo dure posizioni contro le famiglie arcobaleno, contro il riconoscimento dei matrimoni per persone dello stesso sesso, contro le adozioni per le coppie di fatto, ma anche per impedire che nelle scuole si possano trattare questi temi e più in generale la diversità degli orientamenti sessuali.

E’ il caso della “teoria gender” nelle scuole ad aver scatenato una caccia alle streghe che Alliva racconta interpellando esperti, medici, e ricordando come il dibattito politico sia stato viziato da un’interpretazione strumentale per cercare il consenso, più che il confronto. Ma, al di là di tutto l’inchiesta di Alliva distrugge l’ipocrisia imperante che vede le battaglie sui diritti civili come appannaggio esclusivo della sinistra quando, invece, dovrebbero interessare tutti: chi li chiede, ma anche chi già ne gode perché un giorno potrebbe perderli diventando a sua volta discriminato.

Questo e altro viene raccontato nel libro che verrà presentato ad Asti a poche settimane dall’inizio della discussione della proposta di legge contro l’omofobia, in Parlamento, prevista a fine luglio. Sabato per fare il punto sull’iter della proposta di legge sarà presente l’ex europarlamentare Daniele Viotti. Ingresso libero.

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