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Asti: sospeso il Mercato di Natale, ma non del tutto

C'è, non c'è, cambia format, anzi no: anche quest'anno la tradizionale manifestazione è diventata un problema non da poco

Asti, la travagliata vicenda dei Mercatini di Natale

Dove eravamo rimasti? Appena una settimana fa l’amministrazione comunale aveva annunciato il nuovo format del Mercatino di Natale: casette in legno in piazza San Secondo, senza più la divisione tra operatori commerciali e hobbisti, raccolti nella stessa location per dare un’offerta complessiva migliore di quella dello scorso anno, quando gli hobbisti furono dislocati in via Cavour con risultati davvero deludenti.

Questa era l’intenzione, ma non son passati che pochi giorni e il nuovo format è già stato annullato. «Il soggetto che si era proposto per organizzare il Mercatino di Natale con le casette di legno si è ritirato – spiega il vice sindaco Marcello Coppo – Secondo noi è giusto aprire una più ampia riflessione sul Mercatino di Natale che non può più essere organizzato come se fosse un mercato ordinario, ma dev’essere inserito in un più ampio progetto di manifestazione natalizia». L’organizzatore avrebbe dato forfait dopo il cambio di location da piazza Alfieri a piazza San Secondo lasciando al Comune la patata bollente. Martedì, durante la Giunta, la sospensione del Mercatino di Natale è stata approvata all’unanimità «considerati – si legge nella delibera – i risultati non propriamente felici sotto il profilo della qualificazione merceologica ed estetica, come pure la risposta non soddisfacente, anche rispetto al numero degli operatori» dell’edizione del 2018 in via Cavour.

L’Ascom si propone come organizzatore

Ma se di fatto il Mercatino di Natale è stato sospeso, c’è chi sta comunque lavorando per farlo. «Stiamo cercando di mettere insieme una proposta fattibile, senza le casette di legno, per allestire il Mercatino di Natale sotto i portici Pogliani di piazza Alfieri creando un collegamento tematico con i portici Anfossi – spiega il direttore dell’Ascom Claudio Bruno – Purtroppo è metà ottobre, il tempo stringe, ma l’Ascom farà di tutto per dare alla città il suo Mercatino di Natale». L’Ascom salverà la manifestazione? «Sì al 90%» conclude Bruno, ma poi fin da febbraio sarà utile aprire la discussione sul nuovo format per evitare di ridursi, ancora una volta, all’ultimo momento.

Nel 2020 via il mercato da piazza Alfieri

«Nel corso del 2020 si arriverà ad allestire il mercato del mercoledì e del sabato tra le piazze Statuto, San Secondo e Libertà, fino al Palazzo della Provincia». Il vice sindaco e assessore al commercio Coppo ufficializza così, dopo l’ultima riunione avvenuta martedì insieme agli ambulanti, il trasferimento dei banchi da piazza Alfieri. Succederà prima dell’estate, ma solo dopo aver predisposto una nuova viabilità sulla piazza perché, per mettere il mercato tra piazza Libertà, il lato di piazza Alfieri davanti ai portici Anfossi sarà trasformato in una ZTL o in una zona pedonale. L’intenzione è quella di istituire il doppio senso di marcia sul lato dei portici Pogliani e realizzare una rotonda all’altezza dei giardini pubblici. Piazza Alfieri, in quest’ottica, resterebbe un parcheggio permanente a servizio dei mercati e delle attività del centro.

Il parcheggio interrato? Si pensa a un “piano b”

Sul parcheggio sotterraneo, che costerebbe circa 16 milioni di euro per portare le auto sottoterra, c’è chi pensa che non sarà realizzato in favore di una soluzione più sostenibile come il multi-piano nell’ex ospedale. Ma su costi, tempi e reali possibilità del “piano b” nessuno si pronuncia anche perché, al di là del fatto che esiste un’ipotesi per il raddoppio di piazza del Palio, l’ex ospedale è di proprietà dell’Asl, all’interno di un fondo immobiliare della Regione Piemonte che vorrebbe riprovare a venderlo all’asta prima di percorrere altre strade come l’eventuale permuta richiesta dal Comune. Tempi lunghi, troppo, mentre lo smog continua ad essere un problema critico per tutta l’area urbana.

Riccardo Santagati

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