Gli autisti: «Tagliate i rami lungo le linee dei bus»
«C’è un problema di sicurezza sui percorsi dei bus e, nonostante sia già stato segnalato in Comune più e più volte, nessuno l’ha risolto». Così il neo segretario provinciale della FILT CGIL, Gaetano Leopardo, evidenzia una criticità lungo le linee dell’Asp e chiede all’amministrazione comunale di intervenire al più presto. Ma quale sarebbe il problema? «Tanto per cominciare – spiega il sindacalista – ci sono alberi non potati con lunghi rami che fuoriescono sulle carreggiate tanto che gli autisti dell’Asp sono costretti, in alcune strade, a viaggiare oltre la linea di mezzeria per non danneggiare il mezzo. Anche perché – continua Leopardo – pagheremmo eventuali danni. Questo problema c’è in corso Matteotti, dove passano le linee 3 e 7, ma anche in via Cecchin, nei pressi di via Torchio, dove transita il 4». Anche in corso Dante gli autisti dell’Asp avevano avuto un analogo problema, ma con la potatura delle piante era stato risolto.
«L’abbiamo segnalato al nostro dirigente – continua il segretario provinciale della FILT CGIL – e lui l’ha detto al Comune, ma ad oggi ancora nulla di fatto».
Il traffico selvaggio di Asti
Se il problema dei rami che spuntano dagli alberi lungo i percorsi urbani si risolverebbe potandoli con regolarità, di ben altra natura sono le criticità che gli autisti dei bus devono affrontare quotidianamente nel traffico selvaggio di Asti.
E’ ancora Leopardo a ricordare questi problemi «più volte denunciati anche sui giornali, ma mai risolti da nessuna amministrazione».
Innanzitutto le soste selvagge davanti alle scuole, dalla Brofferio (piazza Lugano e viale Partigiani) alla Dante (corso Dante), per non parlare del tratto di corso Alfieri, tra piazza Alfieri e via Fontana: «Davanti ai portici, dove c’era il negozio Carlo Calzature, ci sono sempre auto parcheggiate in divieto nei pressi della fermata del bus e sul marciapiede. Possibile che non si riesca ad impedire che si fermino lì?»
Disagi che si trovano, con una certa frequenza, anche in altre zone di Asti. «Per esempio – ricorda ancora il sindacalista – sulla rotonda tra corso XXV Aprile e via Corridoni dove, al di là che sia una rotatoria molto stretta, ci sono sovente auto parcheggiate in divieto proprio all’uscita dalla rotonda». Quest’ultima si trova a poche decine di metri dalla Questura, particolare che non sembra dissuadere i soliti ignoti dal continuare a parcheggiare le auto dove meglio credono, infischiandosene del passaggio dei bus e dei vari divieti.