Asti, telecamere anticrimine da 43 a 64e wi-fi per navigare due ore gratis sul web
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Asti, telecamere anticrimine da 43 a 64
e wi-fi per navigare due ore gratis sul web

Con l’estensione della fibra ottica e lungo i 6 km di cavi aggiuntivi saranno posizionati i nuovi punti di accesso Wi-Fi. Collegamenti wireless nelle aree esterne delle scuole Rio Crosio e Martiri. Un altro progetto riguarda le frazioni, pesantemente penalizzate nei collegamenti adsl

Più punti di accesso gratuiti per collegarsi ad internet, più fibra ottica comunale, più banda larga nelle frazioni e più telecamere anticrimine. Il “digital divide” sta per essere contrastato con un corposo piano di interventi che interesserà i quartieri overst della città (Torretta e corso Alba) localizzati dal PISU ma anche diverse piazze del centro storico e, in futuro, i territori frazionali maggiormente penalizzati sul fronte dell’accesso al web. Sono stati il vice sindaco Davide Arri (con delega ai Servizi Informatici) e i tecnici Massimo Gardino e Paolo Cortese a spiegare i tre punti strategici per l’implemento della rete. Grazie ai finanziamenti del PISU la fibra ottica comunale sarà estesa di 6 km dalla scuola Rio Crosio attraverso il vicino quartiere Torretta, corso Ivrea, la prima parte di corso Torino, strada Atleti Azzurri Astigiani, via Gerbi, corso don Minzoni, viale don Bianco (parcheggio Saclà e cimitero), cavalcavia Giolitti, corso Alba fino alla chiesa del quartiere.

Con l’estensione della fibra ottica e lungo i 6 km di cavi aggiuntivi saranno posizionati i nuovi punti di accesso Wi-Fi che permetteranno ai cittadini, dopo apposita e gratuita registrazione, di collegarsi ad internet fino ad un massimo di 2 ore al giorno. La vera novità riguarda la copertura di zone strategiche che avranno finalmente l’accesso gratuito al web. Il Comune ha deciso di “accendere” collegamenti wireless nelle aree esterne delle scuole Rio Crosio e Martiri, nell’area verde attigua agli stessi edifici scolastici e sull’area polifunzionale del quartiere, in piazza Bixio, a ridosso del parco lungo Borbore in strada Atleti Azzurri Astigiani, nel campo di atletica di via Gerbi (all’ingresso e sulle tribune), all’interno del palazzetto dello sport (tribune) e nell’area esterna dei campi da calcio, sulla terrazza della piscina scoperta e all’interno della struttura (bar e tribune), nei pressi della palestra/asilo di corso Alba, nella vicina area verde e perfino nel parcheggio per le auto che si trova nel centro del quartiere.

Nei pressi della Saclà il segnale sarà acceso sul tetto della scuola Baussano mentre, entrando nel centro storico, sarà sfruttato il tetto della scuola Goltieri per “illuminare” piazza Cattedrale e rimbalzare il segnale verso Palazzo Alfieri dove non solo sarà dato il Wi-Fi tra le mura del Museo Alfieriano ma anche al Michelerio e su piazza Cairoli. Infine ci sarà la scuola Brofferio dove l’installazione di un punto d’accesso sul tetto darà internet nel cortile scolastico seguito da un secondo hot spot nei giardini di piazza Lugano. Il progetto di estensione del Wi-Fi riguarderà anche alcune piazze del centro storico non appena il Consorzio Topix, che gestisce direttamente gli hot spot per conto del Comune, sposterà il proprio “nodo di accesso” sul tetto dell’ex tribunale di piazza Catena, oggi sede di quasi tutti gli uffici amministrativi. Lo spostamento permetterà a breve di accendere il segnale in nuove zone cittadine come piazza Alfieri (lato portici Rossi), piazza Statuto, piazza Medici e ovviamente piazza Catena.

Altri luoghi strategici dove saranno accesi gli hot spot sono il Movicentro e la stazione ferroviaria mentre è ancora in forse l’apertura di un punto nel piazzale dell’ex caserma Colli di Felizzano, oggi sede dell’Università. Un altro progetto riguarda le frazioni, pesantemente penalizzate nei collegamenti adsl. Le frazioni sono 10 dislocate su 480 km di strade dove ci sono tanti nuclei abitativi sparsi che, anche volendo pagare in proprio le connessioni, non possono accedere ad internet via cavo perché le compagnie telefoniche non investono nella cablatura del territorio collinare. Gli uffici comunali hanno effettuato una vera e propria mappatura delle frazioni, delle criticità geografiche e i tecnici hanno ora in mano uno studio di fattibilità per coordinare gli interventi futuri in collaborazione con i provider esistenti. In questo caso il Comune cercherà di portare nelle frazioni hot spot pubblici per una navigazione giornaliera di 2 ore ma lo farà con la partnership dei digital provider che potranno estendere il servizio così da fornire accessi h24 a pagamento.

Quando la rete del Comune sarà estesa nei quartieri del PISU si approfitterà dell’occasione per installare ulteriori 21 telecamere anticrimine in zone identificate in accordo con questura e carabinieri. Le 21 telecamere si aggiungono alle 43 già funzionanti e ciò porterà Asti ad essere una delle città più videocontrollate del Piemonte con 64 telecamere. Oggi il sistema di videocontrollo gestito in collaborazione con le sale operative delle forze dell’ordine costa al Comune circa 20.000 euro all’anno. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione degli interventi gli uffici hanno una scadenza vincolante sul PISU, il 31 dicembre 2014, quando tutte le opere finanziate (sul digital divide per un costo di 900.000 euro) dovranno essere collaudate e operative. L’estensione degli altri servizi tramite gli hot spot gestiti da Topix sarà molto più veloce mentre per quanto riguarda gli interventi sulle frazioni non è ancora possibile dare delle scadenze.

Riccardo Santagati

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