Attualità

“At-tivi”: basta chiacchiere, diamo idee per Asti

La neo associazione “At-tivi” spiega la mission del gruppo composto da una ventina di ragazzi, con esperienze di studio e di lavoro differenti, ma pronti a dare una mano alla città

«Siamo insofferenti alle chiacchiere, alle parole, agli slogan che creano aspettative enormi, spesso tradite dai fatti. Vogliamo dare degli spunti di discussione, proporre idee e soluzioni percorribili, ma soprattutto far riflettere». Enrico Goitre, uno dei giovani esponenti della neo associazione “At-tivi” di Asti spiega così la mission del gruppo composto da una ventina di ragazzi, con esperienze di studio e di lavoro differenti, ma pronti a dare una mano alla città. Coordinatori del sodalizio sono Lorenzo Gardino e Brunella Cartasegna.

«Vogliamo elaborare proposte per la città, – spiega Gardino – fare qualcosa di utile e creare un laboratorio di idee suggerite dai giovani i quali vengono spesso strumentalizzati, ma quasi mai ascoltati». Alla conferenza stampa di presentazione ci sono, oltre ai coordinatori e a Enrico Goitre, anche Alessio Bouchiba, Matteo Ambrosio, Luca Castaldo e Irene Gastino. «Al nostro interno abbiamo creato dei gruppi tenendo conto degli interessi e delle conoscenze acquisite – continua il coordinatore – Quindi c’è chi si occupa di economia, chi di turismo, etc., sempre nell’ottica di un confronto schietto e costruttivo».

Il primo incontro pubblico organizzato da At-tivi è in programma sabato 11 febbraio, alle 17, nell’ex sala consiliare del Comune. Si intitola “Oltre il velo: falsi miti e realtà sull’Islam” e prevede la partecipazione del giornalista Sherif El Sebaie (Panorama) e del noto sociologo Massimo Introvigne, direttore del Cesnur – Centro Studi Nuove Religioni. A moderare è stato chiamato Mario Renosio dell’Israt.

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Riccardo Santagati

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