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Aumenta ancora il numero di astigiani positivi al test del Coronavirus

Contrordine per gli anziani ad Alassio: non faranno la quarantena nella Casa del Pellegrino di Villanova, ma nei rispettivi domicili

Sale a tre il numero dei ricoverati al Massaia per il Coronavirus – Altri quattro in osservazione in isolamento fiduciario

Dopo il caso dell’anziano ricoverato ieri sera, giovedì, al reparto infettivi del Massaia, un altro astigiano è già stato portato all’ospedale di Asti perché è risultato positivo al test sul Coronavirus.  Con la donna, già ricoverata due giorni fa, salgono a 3 i casi di Covid-19 emersi dagli accertamenti e trattati nel reparto degli infettivi del Cardinal Massaia. Ma ci sono altri 4 astigiani in osservazione e in isolamento fiduciario domiciliare. Tutti i casi  dovranno essere confermati dall’Istituto Superiore di Sanità, ma è la stessa Regione Piemonte a mettere le mani avanti parlando, in un comunicato stampa diramato questa mattina, “di altre cinque persone facenti parte del gruppo degli astigiani che sono stati ospitati presso l’hotel di Alassio dal 4 al 18 febbraio” risultate positive al test sul Covid-19.

Sono invece 4 gli astigiani ricoverati negli ospedali della Liguria dopo essere stati trovati positivi al virus mentre si trovavano ancora nell’hotel di Alassio. Intanto le istituzioni hanno cambiato idea sul ricollocamento degli anziani che dovrebbero rientrare dalla Liguria nelle prossime ore.

La Casa del Pellegrino di Villanova non ospiterà gli anziani

Solo ieri sera il presidente della Regione Alberto Cirio aveva ufficializzato l’identificazione della Casa del Pellegrino di Villanova quale struttura che avrebbe accolto gli anziani dell’hotel,  negativi ai test sul Coronavirus, per la quarantena imposta dai protocolli sanitari. La notizia dell’arrivo degli anziani per la quarantena, sebbene negativi al Covid-19, aveva scatenato le critiche e la preoccupazione di diversi residenti sollevando anche la perplessità del sindaco Christian Giordano che, pur informato su una ipotetica decisione di utilizzare la struttura, di proprietà della Diocesi, ha saputo in serata dai giornali le scelte definitive prese in Regione. «Mi avevano detto che mi avrebbero fatto sapere qualcosa eventualmente anche per partecipare alla conferenza (anche se a me non frega niente di andare sulle televisioni) – ha scritto su Facebook il sindaco di Villanova – ed invece ho dovuto ricevere un articolo di un giornalista per conoscere la divulgazione della certezza». Poi, raggiunto al telefono questa mattina dopo una riunione in Prefettura, ha aggiunto: «Premesso che ero favorevole a questa operazione nell’interesse di questi astigiani, ma di certo la comunicazione è stata abbastanza carente». E, in effetti, il sindaco Giordano, mentre ancora ci si immaginava che nella Casa del Pellegrino sarebbero arrivati gli anziani per la quarantena, ha passato ore a rispondere su Facebook alle prevedibili perplessità, domande e critiche mosse dai cittadini di Villanova.

Invece i piani sono cambiati e la Casa del Pellegrino resterà vuota, almeno per ora. Ma dove andranno gli anziani?

Dall’hotel di Alassio ai rispettivi domicili: per i sintomatici si valuterà il ricovero o l’isolamento a casa

Entro le 14 si avranno i risultati dei tamponi effettuati su tutti gli ospiti astigiani dell’albergo e gli stessi saranno divisi in tre categorie:  «I negativi – fanno sapere dalla Regione Piemonte – verranno posti in isolamento fiduciario domiciliare; i casi positivi, se asintomatici, verranno posti in isolamento domiciliare; se sintomatici, si valuterà se necessiteranno di un ricovero ospedaliero o se sia sufficiente l’isolamento a domicilio».

Salgono quindi a 11 i casi riscontrati in Piemonte, di cui 1 confermato e 10 probabili. Di questi 11, 7 sono ospedalizzati, non in terapia intensiva (1 a Torino, 3 ad Asti e 3 Novara) e 4 sono in isolamento fiduciario domiciliare.

«I nostri anziani (ora ad Alassio ndr) verranno riportati nell’Astigiano in questo modo: – commenta il sindaco di Asti Maurizio Rasero – su un bus saranno messi coloro che sono risultati negativi al tampone e verranno portati a casa loro in isolamento fiduciario. Un altro bus preleverà i positivi al test, ma asintomatici e anche loro saranno posti in isolamento domiciliare controllato. Gli altri, quelli positivi sintomatici, andranno in ospedale, ma queste decisioni, o eventuali cambiamenti, sono tutte di competenza dalla Regione e dall’Asl».

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