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Attualità

Dalla Regione promessi
6 milioni per salvare i trasporti

La Regione si è impegnata a stanziare circa 6 milioni di euro per il servizio di trasporto extraurbano piemontese (corriere). Le risorse saranno disponibili solo a fine settembre, in seguito all'approvazione del bilancio di assestamento. «L'Amministrazione – spiegano dall'assessorato regionale ai Trasporti – ha fatto il massimo sforzo possibile per coprire, almeno in parte, i tagli sul settore operati dalla precedente Giunta Cota…

La Regione si è impegnata a stanziare circa 6 milioni di euro per il servizio di trasporto extraurbano piemontese (corriere). Le risorse saranno disponibili solo a fine settembre, in seguito all'approvazione del bilancio di assestamento. «L'Amministrazione – spiegano dall'assessorato regionale ai Trasporti – ha fatto il massimo sforzo possibile per coprire, almeno in parte, i tagli sul settore operati dalla precedente Giunta Cota. L'obiettivo prioritario di questa operazione è garantire il trasporto scolastico (in particolare il sabato laddove alcune scuole non hanno aderito alla settimana corta, come ad Asti), nonché i servizi essenziali. Nello specifico, per quanto riguarda la provincia di Asti il finanziamento supplementare per il 2014 coprirà in gran parte il taglio operato».

Interpellato sulla questione, Nico Geloso, vice presidente del consorzio Coas, che comprende le principali aziende di trasporto astigiane, ricorda di aver appreso la notizia in occasione di un recente incontro sul tema. «Riconosco l'impegno della Regione, che si è mossa velocemente per cercare di salvare la situazione – commenta Geloso – ma il mio timore riguarda la futura ripartizione del fondo tra le Province. Infatti non tutte hanno subito tagli alti come noi e Alessandria. Di conseguenza, come in passato le "sforbiciate" non sono state eque, così ora la ripartizione deve salvaguardare prima di tutto territori come il nostro, che devono essere maggiormente aiutati. Altrimenti come aziende potremo continuare a garantire il servizio solo per alcuni mesi, dopodiché diventerebbe insostenibile».

e.f.

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