«Avvicinare i giovani al Palio»La prospettiva dell'assessore Pasta
Attualità

«Avvicinare i giovani al Palio»
La prospettiva dell'assessore Pasta

Dopo nove mesi di assessorato al Palio, facciamo il punto sulla storica manifestazione insieme ad Alberto Pasta. Che punta a coinvolgere i più giovani nel mondo paliofilo e a dar vita a un museo dedicato. Senza escludere la possibilità di una corsa straordinaria in occasione dell'Expo 2015. Nel frattempo, mercoledì sera si terranno gli attesi stati generali del Palio…

Alberto Pasta non si offenderà se per una volta, anzichè qualificarlo in prima battuta per la carica che ricopre, vale a dire quella di assessore al Palio, lo definiamo astigiano perdutamente innamorato oltrechè attento conoscitore della Festa di settembre. Nell’incontro avuto con lui questa sua smodata passione per il Palio è emersa in modo marcato. Gli abbiamo domandato di tracciare un bilancio dei suoi primi nove mesi di assessorato: «Un periodo senza dubbio positivo – esordisce – considerando che ho rilevato una situazione difficile derivante da un “buco” nell’incarico durato ben cinque anni»

Prosegue Pasta: «Sono state tante le iniziative portate avanti, ma una in particolare mi inorgoglisce. Più precisamente quella sviluppata in collaborazione con il Provveditorato agli Studi ed il Collegio dei Rettori, ossia il coinvolgimento delle fasce più giovani della popolazione, quelle in età scolare, e l’avvicinamento delle stesse alla manifestazione di settembre. I primi dati raccolti, derivanti dal numero di schede di adesione finora ritirate nelle scuole, fanno presagire ad un grande successo dell’iniziativa. Il Palio sta diventando evento di massa, si sta allargando, ed i giovani, se coinvolti nella giusta maniera, stimolando il loro interesse e la loro curiosità, dimostrano di gradirlo».

Se l’avvicinamento dei giovani alla Festa rappresenta un passaggio fondamentale per la prosecuzione della stessa, non va però messa in secondo piano un’altra proposta che le sta particolarmente a cuore, ossia gli Stati Generali del Palio. Mercoledì sera, l’atteso appuntamento in Sala Pastrone…
«Sarà l’occasione propizia per tutti di manifestare idee e proponimenti al fine di apportare miglioramenti concreti alla grande Festa della nostra città. Una manifestazione ricca di vere tradizioni storiche e culturali, una rievocazione assolutamente fedele al periodo medievale, sviluppata andando a cercare testi e documentazioni risalenti all’epoca. La Festa Astese deve diventare, e per certi versi credo ciò stia già avvenendo visti i passi avanti recentemente compiuti, patrimonio della città. E’ arrivato il momento di coinvolgere categorie, istituzioni, associazioni locali… Ognuno deve poter manifestare il proprio pensiero e, perchè no, anche critiche costruttive affinchè vengano limati o eliminati eventuali aspetti negativi per il Palio».
E magari estendere la visibilità dell’evento all’intero anno e non limitarla al periodo settembrino o a quello coincidente con le feste patronali…
«Certo. E’ importante riuscire a comprendere, e gli Stati Generali al proposito potrebbero essere molto utili, se vi è l’esigenza di allargare ulteriormente il discorso Palio. Capire cioè se un impegno temporale maggiore potrebbe garantire ulteriori benefici sia alla Festa che alla città. Siamo in un periodo economicamente molto difficile e nei momenti di crisi bisogna impegnarsi a fondo per trovare nuove soluzioni».
Parliamo del Museo del Palio. Un altro suo sogno neppur tanto velato…
«E’ vero. E anche in questa direzione la situazione sta evolvendo positivamente. Il Museo del Palio è stato inserito all’interno del P.I.S.U., il Piano Integrato di Sviluppo Urbano, iniziativa che riguarderà essenzialmente la zona ovest della città. Sorgerà nelle cinque sale a pianterreno di Palazzo Mazzola, sede dell’archivio storico comunale. Diventerà un punto di riferimento per i turisti che capiteranno ad Asti durante l’anno. Raccoglierà oggetti, costumi, manifesti e documenti di vario tipo attraverso i quali sarà possibile rivivere e ripercorrere la storia della manifestazione. Un’altra mia idea – prosegue l’assessore Pasta – strettamente abbinata al Museo è quella della creazione di un Comitato Scientifico composto da personaggi in possesso di adeguata esperienza e approfondite conoscenze storiche che diano il loro contributo in forma del tutto volontaria».

Tocchiamo anche l’argomento riguardante le nuove sedi dei Comitati. A breve ci saranno novità oppure siamo entrati in una fase di stallo?
«Posso anticipare fin d’ora che siamo vicinissimi a trovare una sistemazione a due Comitati Palio, nel dettaglio San Pietro e Cattedrale. Si tratta soltanto di limare le ultime asperità, ma in tempi brevi per entrambi arriverà certamente la fumata bianca».
Palio straordinario. Idea accantonata?
«Assolutamente no. Un evento quale quello dell’Expo di Milano del 2015 non possiamo lasciarcelo sfuggire. A 120 chilometri da Asti sono attesi tra due anni milioni di visitatori che in un’ora di automobile, se debitamente informati, potrebbero raggiungere Asti. Non chiediamo tanto dal punto di vista numerico. Basterebbe però che una piccola percentuale di questi decidesse di visitare la nostra città ed ecco che il nostro Palio ne godrebbe immensi benefici. Ci sta pertanto la disputa di una corsa straordinaria per celebrare degnamente un evento che avrà risonanza mondiale»
Chiudiamo, volutamente, con la più scontata delle domande. Magistrati del Palio: decisione presa?
«Si, è ufficiale. I Magistrati che accompagneranno il nuovo Capitano del Palio Enzo Clerico saranno Fabio Carosso e Michele Gandolfo».

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Edizione digitale
Precedente
Successivo