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Otto Marzo

Bettina di Belmonte per un giorno è “tornata” nella sua Nizza Monferrato

La rievocazione è stata solo una delle tante iniziative messe in campo per l’Otto Marzo nicese

Grande partecipazione di pubblico, risonanza e apprezzamento per  la fitta rassegna di eventi letterari,  storico-culturali, folcloristici, musicali e istituzionali che hanno contraddistinto la celebrazione della Giornata Internazionale  dei Diritti della Donna, a Nizza Monferrato grazie alla intensa collaborazione tra il Comune di Nizza Monferrato-Assessorato alla cultura, l’Accademia di Cultura Nicese L’Erca, il Circolo Culturale i Marchesi del Monferrato, l’Associazione Toponomastica femminile, Il Comitato Palio di Nizza, l’Associazione musicale Zoltan Kodaly .

Al  Foro Boario  si sono susseguiti incontri letterari con la scrittrice-giornalista Cinzia Montagna, partendo già dal mattino, con alcune sezioni dell’Istituto Comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa che hanno dialogato, attraverso il tratteggio fattone dalla nota scrittrice, con Cristina di Svezia, uno dei personaggi citati nel libro “Donne fuori dalla storia”, edito dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”.

Successivamente sono intervenuti gli studenti e le studentesse della Scuola secondaria superiore di 2° grado “Nicola Pellati”  con cui  il discorso storico si è fatto più ampio, coinvolgendo anche la sfera affettiva della omologazione e della unicità di ogni persona. Nel pomeriggio, inserite nel programma dell’ Associazione culturale Unitre Nizza-Canelli, sono state narrate le protagoniste tutte del libro, figure emblematiche della società e della cultura relative al contesto in cui vissero, in un quadro comprensivo di mentalità, consuetudini, percezioni della figura femminile, toccando anche momenti drammatici quali la “caccia alle streghe”.

Poi,  grazie al Comitato Palio di Nizza Monferrato, la figura di Bettina di Belmonte è stata accolta dalla sfilata di giovani sbandieratori e tamburini, accompagnati da Paola Castino e Alessandra Cordioli . La scrittrice ha dialogato con lo storico Beppe Baldino, che ha al suo attivo diverse pubblicazioni per conto dell’Erca, la Associazione rappresentata   dal vice presidente Maurizio Martino e in seguito, dal presidente Fulvio Gatti.

Bettina, impersonata da una giovane amazzone con l’abito predisposto dal Comitato Palio per una delle sfilate degli anni passati, è una figura leggendaria portata alla ribalta dal gesuita  Cesare Cordara nel suo poema satirico “Il fodero”.

La giovane ingenua contadinella è  la protagonista della fondazione leggendaria della città di Nizza Monferrato e ha costituito grande motivo di interesse per il pubblico, numeroso seppure in un’ora inusuale.

Il momento culturale più alto è stata l’inaugurazione con relativa illustrazione della mostra “ Le Madri Costituenti”. L’iniziativa  è stata organizzata dalla Città di Nizza Monferrato in proficua collaborazione con l’Associazione Toponomastica femminile, «per unire il locale al nazionale -come afferma l’Assessora  Ausilia Quaglia –  e  per conoscere e rivalutare l’apporto delle ventuno donne misconosciute o cadute nell’oblio,  il cui ruolo fu decisivo nella scrittura dei principi fondamentali della Costituzione Italiana che sanciscono l’uguaglianza tra uomini e donne, la parità nell’ambito della famiglia e del lavoro. Si tratta delle donne elette all’assemblea Costituente  che contribuirono nel redigere la Costituzione».

La mostra  “Le Madri Costituenti”, formata da 15 pannelli, con corpose didascalie, e raffiguranti le immagini delle 21 Madri della Repubblica Italiana, è stata  presentata da  Giovanna Cristina Gado -Referente di Toponomastica femminile, attraverso  ampi approfondimenti storico-giuridico- culturali che ,oltre ad evidenziare  il contributo apportato  ai Principi  Costituzionali di: pari dignità sociale e di uguaglianza davanti alla legge di tutti i cittadini  (art. 3), parità tra uomini e donne in ambito lavorativo (art.4 e art.37), uguaglianza morale e giuridica dei coniugi all’interno della famiglia (art.29), tutela giuridica e sociale dei  figli nati fuori dal matrimonio (art. 30), misure economiche a sostegno della famiglia (art. 31),  parità di accesso agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizione di uguaglianza (art. 51), hanno contestualizzato e sottolineato l’alto valore e profilo delle 21 Costituenti che, attente a far valere i diritti delle donne e a favorirne l’emancipazione, seppero portare nella cultura politica, sociale e civile del paese un contributo straordinario, destinato a rimanere per sempre.

La referente di Toponomastica femminile ha poi  consegnato al Sindaco Simone Nosenzo, la targa “Città di Nizza Monferrato – Comune amico di toponomastica femminile – anno 2022”, a suggello di  un sincero ringraziamento per l’adesione del Comune di Nizza all’iniziativa di Toponomastica femminile, e per la valorizzazione delle 21 Madri Costituenti e del  determinante contributo apportato dalle stesse alla Costituzione della Repubblica Italiana con i suoi principi di libertà, di uguaglianza e di pace, fondamentali e  irrinunciabili per la democrazia del nostro Paese.

 

La Mostra  resterà esposta al Foro Boario per un mese circa, per dare modo agli studenti di fruirne il mattino e al pubblico nei pomeriggi dei fine settimana fino al 10 aprile.

L’ultimo appuntamento, in cui forte era la presenza dell’Associazione Culturale L’Erca, si è dipanato attraverso il racconto da parte di Cinzia Montagna della vicenda di Camilla Faà di Bruno, che ha punti di contatto con quella della Marchesina Crova, protagonista di fatti tristemente noti. Lo storico Beppe Baldino ne ha segnato i parallelismi e il presidente del Consiglio Comunale dott. Maurizio Martino con la Presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” hanno affermato come la storia delle nostre terre sia uno scenario affascinante e ancora da scoprire nei dettagli, motivo di orgoglio e di impegno nel diffonderne la memoria e la ricerca storiografica.

Elisa Piana, una giovane insegnante aderente all’Erca, ha vestito i panni della Baronessa Crova, illustrati da una delle creatrici, Maria Cristina Masoero.

Da parte sua, il quintetto Zoltan Kodaly ha accompagnato, sottolineandole, le vicende narrate, in un’armonica melodia di archi e flauti. -I vari “pezzi” (ha affermato Simona Scarrone, la flautista) sono tutte musiche medievali volte a evocare l’atmosfera narrata”.

«Una giornata emozionante, ben costruita e varia,  ricca di stimoli» ha commentato, soddisfatto, il Sindaco della città Simone Nosenzo.

L’Assessora  alla cultura Ausilia Quaglia ha concluso con il ringraziamento non solo al pubblico che si dimostra sempre fedele e coinvolto, ma anche a tutti i collaboratori delle varie Associazioni e in special modo, al Consigliere del Comune di Nizza  Massimo Sileo che con Telenizza permette una fruizione degli eventi, a casa su Telenizza, per coloro che per motivi vari non possono accedere ai luoghi pubblici.

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