Biglietti d’auguri, ma non per tuttiE a Nizza scoppia la polemica
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Biglietti d’auguri, ma non per tutti
E a Nizza scoppia la polemica

Più auguri per tutti. E mi raccomando, che siano distribuiti in modo uniforme, senza distinguo di ceto sociale, credo religioso, affiliazione politica e compagni di merende: qualcuno potrebbe

Più auguri per tutti. E mi raccomando, che siano distribuiti in modo uniforme, senza distinguo di ceto sociale, credo religioso, affiliazione politica e compagni di merende: qualcuno potrebbe offendersi. Ma i politici locali, si sa, non perdono mai occasione di dimostrare il proprio favore (o antipatia) anche con questi piccoli e (apparentemente) insignificanti gesti, vedi alla voce “bigliettini di auguri di Natale”. Ha un retrogusto vagamente surreale la più recente delle polemiche scoppiata all’ombra del “Campanòn”, che la minoranza consiliare ha messo per iscritto e protocollato sotto forma di un’interpellanza ufficiale, con richiesta di risposta verbale nel prossimo consiglio comunale: «Registriamo numerose proteste da parte dei commercianti nicesi, in seguito alle consegne dei biglietti di auguri natalizi – scrive il consigliere Simone Nosenzo. – Ci risulta che i suddetti siano stati recapitati solo ad una parte dei commercianti in attività. Come mai? Per quale motivo si è deciso di consegnare i biglietti solo ad alcuni commercianti?».

Le domande si fanno quindi più precise e puntuali, più commento finale: «Chi ha pagato i biglietti di auguri? Chi ha consegnato i biglietti di auguri? Ci sono stati dei problemi nelle consegne? Avete avuto dei problemi con le poste come per la Tares? Noi reputiamo particolarmente grave questa gestione dei rapporti con i cittadini». Il diretto interessato, l’assessore al commercio Valter Giroldi, anticipa la sua replica senza peli sulla lingua: «Semplicemente avevo a disposizione un numero limitato di biglietti. Non potendo inviarli a tutti i commercianti di Nizza, ho scelto quelli da cui ho un migliore riscontro nelle collaborazioni: con cui magari c’è un confronto, posizioni a volte anche opposte, ma una forma di dialogo. Ho scelto di fare gli auguri a chi volevo, sono stati consegnati dai messi comunali cercando di fare in modo che non deviassero troppo dal percorso abituale e, trattandosi di una ventina di biglietti, penso che il costo sia stato minimo».

f.g.

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