Bilancio 2013 alla Corte dei Conti
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Bilancio 2013 alla Corte dei Conti

Anche i conti del Comune di Asti, come quelli di altri capoluoghi piemontesi, sono finiti sotto l’occhio attento della Corte dei Conti e, in particolare, è il Bilancio consuntivo del 2013 – in un primo tempo bocciato dal collegio dei revisori – ad essere stato scrupolosamente vagliato dall’organo di controllo superiore. A rendere noto l’accertamento sul documento contabile è stato direttamente il sindaco Brignolo, spiegando di aver ricevuto dalla Corte dei Conti la richiesta…

Anche i conti del Comune di Asti, come quelli di altri capoluoghi piemontesi, sono finiti sotto l’occhio attento della Corte dei Conti e, in particolare, è il Bilancio consuntivo del 2013 – in un primo tempo bocciato dal collegio dei revisori – ad essere stato scrupolosamente vagliato dall’organo di controllo superiore. A rendere noto l’accertamento sul documento contabile è stato direttamente il sindaco Brignolo, spiegando di aver ricevuto dalla Corte dei Conti la richiesta di produrre una serie di informazioni aggiuntive sul rendiconto 2013. «Quando ho letto sul documento della Corte la parola deferimento – commenta Brignolo – mi sono molto agitato, poi ho verificato che questa procedura è già stata fatta su tutti i capoluoghi del Piemonte».

Il sindaco ha quindi deciso di vederci chiaro, scoprendo che Torino ha avuto analoga richiesta di accertamento il 17 giugno 2014 e, già in precedenza, il 26 febbraio 2013 e il 26 aprile 2012; a Cuneo è toccata il 9 aprile 2014 e il 26 settembre 2013, e così via. «Lo stesso Comune di Asti – prosegue il sindaco – era già stato oggetto di deferimento per il rendiconto 2010 e per il rendiconto 2012 e in entrambi i casi la Corte, all’esito dell’esame collegiale, aveva disposto raccomandazioni e prescrizioni. Confidiamo che i documenti trasmessi siano idonei a fugare i dubbi sollevati».

Il rendiconto 2013, che venne approvato l’ultima settima di maggio del 2014, fu al centro di un primo braccio di ferro tra il sindaco e il collegio dei revisori che portò al riaccertamento dei cosiddetti “residui”, ovvero un controllo capillare di tutti i vecchi crediti e debiti dell’amministrazione secondo quanto previsto dall’allora sperimentazione del nuovo bilancio comunale. Così il sindaco commentò il lavoro pochi giorni dopo l’approvazione del rendiconto: «Su un bilancio di 70.000.000 euro, il riaccertamento ha confermato tutti i “residui” e ha fatto emergere criticità su poste relative a un ammontare complessivo di soli 120.000 euro per i quali si è prudenzialmente accantonato l’equivalente importo in un fondo di “svalutazione crediti” ottenuto vincolando interamente l’avanzo di amministrazione».
L’accertamento della Corte dei Conti è effettuato in base all’art. 148 bis del Testo Unico degli Enti Locali.

Riccardo Santagati

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