Bilancio consuntivo, per Bosia«Un'agonia con radici nel passato»
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Bilancio consuntivo, per Bosia
«Un'agonia con radici nel passato»

Continua la travagliata approvazione del Consuntivo 2013 dopo le due bocciature da parte del Collegio dei Revisori dei Conti. L’ultima seduta del Consiglio (la seconda con all’ordine del giorno la

Continua la travagliata approvazione del Consuntivo 2013 dopo le due bocciature da parte del Collegio dei Revisori dei Conti. L’ultima seduta del Consiglio (la seconda con all’ordine del giorno la pratica) è stata interrotta – una decina di giorni – per dare ai dirigenti la possibilità di rivedere la parte del Consuntivo di loro competenza e, in particolare, la situazione dei residui. Rimane poi il problema dell’indebitamento verso l’Asp il quale, pur non inserito nel bilancio, è stimato intorno ai 5.000.000 di euro: «indebitamento – scrivono i revisori – che appare difficilmente caricabile sulla tariffa rifiuti, oggi TARI; come tale esso rappresenta un elemento di squilibrio economico-finanziario». Dopo la richiesta del sindaco di sospendere la pratica si è acceso un vivace dibattito.

«Il parere negativo dei revisori non è vincolante e quindi potevate approvare un Consuntivo che prendesse atto di una situazione cristallizzata e non più modificabile – ha commentato dall’opposizione Lattanzio (Lista Civica) – La sospensione non sta in piedi; la soluzione tecnica era ritirare la pratica e riconvocare un nuovo Consiglio anche perché domani ci sarà il rinvio della scadenza al 30 giugno. Vediamo però di uscirne perché non se ne può più di questo Consuntivo e perché sono due mesi che il Comune è fermo». Bianchino (Territorio è Cultura) ha difeso la richiesta di Brignolo raccogliendo però le osservazioni mosse da Lattanzio sulla responsabilità politica della maggioranza nel votare la pratica.

«La maggioranza è pronta ad approvare il rinvio chiesto anche se siamo convinti che potremmo votare il Consuntivo questa sera. Non vorremmo però mancare di rispetto né ai revisori né ai dirigenti e siccome pensiamo che sia stato fatto bene, che i dirigenti abbiano lavorato bene, siamo pronti a votare il rinvio e a ritrovarci qui con carte, conoscenza e approfondimenti per votare il Consuntivo, sciogliere queste paure sparse in città senza nessuna consistenza e poi fare subito il nostro dovere votando un Preventivo che consenta alla macchina comunale di riprendere l’attività con maggior lena di quanto non siamo riusciti a permettere in questo momento». Dubbi da Coppo (Fratelli d’Italia) sulle modalità di rinvio: «Non capisco questa testardaggine di andare avanti comunque e che potrebbe dare dei problemi, più alla maggioranza che alla minoranza. Se si voterà la sospensione io il parere tecnico “del tecnico” lo chiederei».

Quaglia (Forza Italia) ha sottolineato «di non avere in mente precedenti simili di sospensione per ulteriori approfondimenti demandati ad una riconvocazione del Consiglio e che si tratta di una situazione anomala tuttavia – ha aggiunto – sui residui la Giunta ha deciso di andare ad un ulteriore approfondimento che interessa tutti e non sono 10 giorni in più o in meno a spostare l’intervento amministrativo sulla città. Io non credo però che i dirigenti certifichino cose diverse da quelle certificate 10 giorni fa; attendiamo di capire dove questi residui siano esigibili, non esigibili o magari inesistenti. A noi più che il Consuntivo interessa il Preventivo per sapere cosa l’amministrazione intende stanziare per le aree verdi, la riparazione dei giochi dentro queste aree o per sapere cosa farà sulla Fiera del prossimo anno visto lo spettacolo poco dignitoso che Asti ha dato a maggio». Giargia (M5S) ha ricordato che «le problematiche sull’Asp risalgono ad un anno fa ed è inutile che ce la contiamo tanto» ma ancora una volta è stato il consigliere di maggioranza Bosia (Uniti per Asti) a sollevare le critiche più dure sull’operato dell’amministrazione.

«E’ un’agonia questa pratica e non mi sento di dare torto agli interventi che ho sentito dai banchi della minoranza. Siamo maledettamente fermi – ha aggiunto – e vedo molto strano il bisogno di rinviare la pratica. L’assessore al Bilancio ha avuto in mano, dall’anno scorso a maggio, il parere dei Revisori dei Conti, dato contrario, poi cambiato in favorevole, a condizione che venissero seguiti i consigli riportati in una pagina. Questi consigli non sono stati accolti, neanche uno, neanche in minima parte. Perchè? Non è un parere politico quando ci sono 5 milioni di euro che non sono stati incassati dal 2004 al 2009 ma è una storia dell’amministrazione precedente, del sindaco Galvagno, e che mette le radici nel sindaco Voglino; non è una nostra storia, diciamolo. Adesso pensare che 10 giorni di rivisitazione dei residui possano cambiare il parere mi sembra strano. In realtà la sospensione non è utile per il bene dei cittadini ma temo che abbia un’altra utilità: è perché c’è l’appuntamento importante del 25 maggio e non sarebbe opportuno in campagna elettorale avere grane troppo grosse sul Bilancio».

Pensabene (FdS) ha invece parlato del dato politico relativo al documento finanziario: «Lattanzio dice che il rendiconto può essere approvato tranquillamente col parere negativo dei revisori e sarebbe opportuno farlo se la Giunta fosse convinta delle sue controdeduzioni. Ho l’impressione però che la Giunta non sia stata convincente sulla sua maggioranza. Rinviate ma fate in fretta – ha concluso –  soprattutto in fretta ad approvare il bilancio di Previsione». A stemperare i toni prima della votazione è stato il capogruppo del PD Voglino: «Credo che Brignolo abbia ben motivato le ragioni della richiesta che riflettono un po’ i dubbi e le perplessità scaturite dalla lettura della nota alle controdeduzioni del sindaco e della Giunta. Mi pare che tra l’organo politico e i revisori debba esserci molta collaborazione e credo che 10 giorni possano essere significativi per tornare qui con le idee chiare anche sulle scelte che andremo a fare».

Riccardo Santagati

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