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Per il lavoro meglio la formazione
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Borsa di studio, premio in denaro?
Per il lavoro meglio la formazione

"Un ponte tra scuola e mondo del lavoro", così lo ha definito la preside Tina Rosita Casamento. Sono le borse di studio assegnate a tredici meritevoli studentesse dell'Istituto Sella, che ora potranno frequentare un tirocinio formativo in collaborazione con l'ordine dei commercialisti. Un  approccio diretto con professionisti che garantirà alle ragazze l'acquisizione di competenze…

Sono 13 le studentesse dell’istituto professionale “Sella” di Asti, diplomatesi lo scorso anno, che hanno ricevuto una borsa di studio consistente nella possibilità di frequentare un tirocinio formativo e di orientamento organizzato e promosso dalla scuola, in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti. L’assegnazione delle borse, «non in denaro, ma in onore al merito», come ha specificato la preside Tina Casamento, è avvenuta sabato 17 novembre. «Il progetto – ha spiegato la preside – è dedicato agli studenti che nel corso dei 5 anni di studio hanno meritato una particolare attenzione da parte della scuola. Grazie alla collaborazione con l’ordine dei dottori commercialisti è stato possibile creare questo ponte tra scuola e mondo del lavoro».

Le ragazze inizieranno il loro percorso sabato 24 novembre, con 4 ore di lezione, e così sarà per tutti i sabati sino al 30 marzo. Obiettivo del corso di formazione è l’acquisizione di competenze funzionali ad un proficuo inserimento in ambito lavorativo fornite dal lavorare con personale qualificato di studi contabili. «Si tratta di un’occasione importante – ha infatti aggiunto la preside Casamento – perché dà valore aggiunto alle loro capacità. Una scuola professionale come il Sella deve per forza essere collegata al mondo del lavoro, per questo cerchiamo tutti quanti di costruire a questi ragazzi un futuro vero. L’auspicio è che questo progetto possa ripetersi anche negli anni a venire».

Un auspicio accolto e confermato dal segretario provinciale dell’ordine dei commercialisti Renato Berzano, secondo cui «è importante capire il gap che ancora oggi riscontriamo quando assumiamo personale che non ha ancora acquisito con la pratica determinate competenze professionali. Questo progetto serve anche agli studenti che ancora devono completare il loro percorso di studi, per capire che ciò che si studia è fondamentale per la formazione, perché se non si ha la teoria come base, difficilmente in futuro si saprà la pratica. Ecco – ha concluso Berzano – gli ingredienti per uscire dalla crisi: studio, impegno, sacrificio e lavoro».

Il corso si articolerà secondo 4 fasi, di cui 3 di didattica tradizionale, mentre il quarto verrà tagliato in base alle esigenze di recupero e approfondimento dei ragazzi. Un elogio al progetto è venuto anche dall’assessore comunale Marta Parodi, per cui «un’esperienza del genere rappresenta una speranza per il futuro, anche perché dimostra come non sempre siano i fondi a creare sviluppo, occasioni e a fare formazione, ma spesso basta la buona volontà di tutti ad aiutare i giovani».

Cristina Capra

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