Brignolo: avere più fiducia in noi stessi
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Brignolo: avere più fiducia in noi stessi

“Alla vigilia del nuovo anno, l’augurio è di ritrovare maggiore fiducia in noi stessi e nel nostro potenziale. Asti, infatti, è una città straordinaria, per la varietà di elementi che la

“Alla vigilia del nuovo anno, l’augurio è di ritrovare maggiore fiducia in noi stessi e nel nostro potenziale. Asti, infatti, è una città straordinaria, per la varietà di elementi che la caratterizzano, tra cui la vocazione agricola. Un patrimonio immenso, di cui dobbiamo essere convinti in prima persona e con cui ridare fiato alla situazione economica, senza cedere alla rassegnazione.” E’ l’auspicio e insieme il proposito del sindaco, Fabrizio Brignolo, per tutti gli astigiani, a poche ore dall’inizio del 2014. E come vuole la consuetudine, ogni fine d’anno comporta bilanci sul passato e progetti per il futuro, di cui il primo cittadino ha parlato in un’intervista.

Sindaco, com’è andato il 2013?
Mi pare che si sia rimesso un po’ in moto ciò che rientra nelle competenze comunali: penso, ad esempio, agli interventi a Palazzo Alfieri, al Movicentro o alla ripresa delle fognature a Valmanera. Mi sembra che anche la città risponda, come dimostrano le iniziative di richiamo organizzate da alcuni commercianti. Tra i motivi di maggiore soddisfazione c’è l’aver fatto ripartire la complessa situazione degli immobili Asl, di cui ora riprendono le aste, e l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, della variante frazionale urbanistica. Sono inoltre molto convinto dell’investimento sulla cultura, con particolare riferimento a Palazzo Alfieri. Sono contento poi dell’importante ripresa dell’Asp, dal punto di vista lavorativo. Al riguardo, su sette milioni di euro di crediti che l’azienda doveva recuperare, ne sono stati intanto reperiti due. Ci stiamo inoltre espandendo nel settore della raccolta rifiuti.

C’è qualcosa che non è riuscito a fare?
Tutto ciò che avrei voluto realizzare più in fretta, ma che non è stato possibile portare a compimento. La speranza è di farlo nel 2014. Penso ad esempio al teleriscaldamento  e al rifacimento dell’illuminazione pubblica a led, che consumano poco, per cui il risparmio energetico dovrebbe essere tale da pagare il relativo investimento.
Altri punti centrali per il futuro?
Quelli su cui lavorare, per migliorare, riguardano le spese relative i consumi di energia e di gas. Intendiamo inoltre portare avanti lo sforzo per reggere alla situazione sociale aggravata dalla crisi. Al riguardo, i Servizi sociali erogano prestazioni per circa 6 milioni di euro all’anno. Attraverso poi il riorientamento di un po’ di risorse nel Pisu verso valenze sociali, ci saranno più borse lavoro e attività finalizzate al reinserimento lavorativo di chi è disoccupato.

Si farà la cosiddetta Porta del Monferrato?
Premesso che siamo contrari a nuovi centri commerciali di tipo tradizionale, se è vero che è rivolta al traffico autostradale e quindi al passaggio giornaliero di 400 mila persone, dovrebbe essere la porta del made in Italy, non del Monferrato. Se il progetto sarà così riorientato, saremo disponibili a prenderlo in considerazione.
Verrà estesa la pedonalizzazione?
Non è così richiesta come poteva sembrare. Il caso di corso Dante lo prova. Si valuterà perciò, sulla base dell’attuale piano del traffico, a seconda delle esigenze della città e dei cittadini, così come per l’estensione della Ztl, nel cui ambito si tenderà a eliminare il parcheggio delle auto dalle zone con valenza monumentale e architettonica.
La visita di Papa Francesco ad Asti, prevista il prossimo anno, sarà trainante per i flussi turistici?
Il nostro territorio dev’essere preparato ad accogliere quanti vorranno venire qui, ma senza alcuna strumentalizzazione religiosa, perché la fede è una cosa molto seria e non va commercializzata.

Nel 2014, ci potrebbe essere qualche rimpasto di Giunta?
Squadra che funziona non si cambia. Sono molto contento di come lavorano tutti.
Voci sostengono che lei potrebbe lasciare il mandato prima del tempo, per un eventuale incarico in Regione o in Parlamento. Smentisce?
Mi piace fare il sindaco, che rappresenta l’incarico più appassionante per chi lo vive come servizio. Poi in politica non si possono fare previsioni su vicende e opportunità legati a fatti e momenti contingenti.
Cosa pensa delle ultime vicende e del recente congresso del Pd astigiano?
Essendo il Pd il partito più importante, dev’essere all’altezza di questo ruolo, avendo una capacità propositiva e di guida a livello nazionale e locale.

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