Brignolo su via Guerra: «Abbiamopotenziato i controlli nella zona»
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Brignolo su via Guerra: «Abbiamo
potenziato i controlli nella zona»

Stanco degli episodi di microcriminalità e molestie in via Guerra denunciate dai suoi associati che operano in zona, Biagio Riccio, presidente di Confartigianato, ha presentato il 24 dicembre scorso

Stanco degli episodi di microcriminalità e molestie in via Guerra denunciate dai suoi associati che operano in zona, Biagio Riccio, presidente di Confartigianato, ha presentato il 24 dicembre scorso un esposto alla magistratura. Nel testo si contesta anche la presenza del campo nomadi, giudicato da Confartigianato abusivo, dato che sorge su un terreno di proprietà demaniale censito dal piano regolatore vigente come “zona industriale.” L’esposto è stato inoltre presentato contro il sindaco Fabrizio Brignolo, che agli occhi degli artigiani non avrebbe apportato le dovute misure in questa delicata parte della città.

Il sindaco per il momento non scende nel merito e non rilascia commenti specifici sull’azione portata avanti da Confartigianato. Sulla questione dell’illegittimità della presenza dei nomadi in via Guerra però commenta: «Questa è una situazione che abbiamo ereditato dal passato. Non credo che il campo in quella zona sia abusivo. Diverso, invece, il discorso per quello presente nella Boana, in corso Savona, e dove sono state avviate le opportune procedure per chiedere la rimozione dei fabbricati abusivi». Quanto alla situazione di via Guerra, in cui convivono attività produttive con i campi di Rom e Sinti, Brignolo vuole puntualizzare gli interventi apportati: «Abbiamo potenziato i controlli in quella via, quotidianamente una pattuglia di vigili urbani controlla la zona. Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti il problema si è molto ridimensionato. Stiamo lavorando per creare un clima di convivenza e integrazione di queste famiglie. Certo, ci vuole tempo».

Il primo cittadino respinge dunque le critiche di immobilismo sulla questione dei nomadi. «Rispetto ad un anno e mezzo fa siamo passati da una situazione fuori controllo ad una maggiormente stabile. Da una parte chiediamo agli occupanti dei campi il rispetto delle regole ma allo stesso tempo offriamo gli strumenti per potersi integrare inviando mediatori culturali e favorendo l’inserimento scolastico dei bambini», afferma il sindaco. Una linea, quella del Comune, che vuole dunque bilanciare i controlli alle politiche di integrazione, spiega Brignolo. Quanto alle risorse impiegate per le opere di urbanizzazione del campo nomadi e di rimozione dei rifiuti lungo via Guerra (entrambe intorno ai 250 mila euro) viene ribadita la volontà di mettere a disposizione di queste famiglie un ambiente decoroso, assicurando i minimi standard di igiene considerato che i bambini frequentano le scuole astigiane.

l.p.

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