aumentano i casi di bullismo alle elementari
Attualità
Giornata Nazionale

Bullismo e Cyberbullismo: ad Asti si preparano nuovi progetti per parlarne e garantire aiuto alle vittime

Il Comune di Asti, l’IIS Alfieri Scuola Polo provinciale contro il bullismo e l’Associazione Mani Colorate odv fanno il punto sulle iniziative dedicate alla prevenzione

Oggi ricorrere la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo. Un momento di riflessione durante il quale le scuole sono invitate a discutere di questi due grandi problemi che investono i più giovani, spesso con esisti drammatici.

In occasione di questa giornata anche l’assessorato all’Istruzione del Comune di Asti, in collaborazione con l’IIS Alfieri  Scuola Polo provinciale contro il bullismo e con l’Associazione Mani Colorate odv, ha fatto il punto sulle iniziative dedicate alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo a scuola.

Nella ferma convinzione che il punto centrale per supportare gli studenti sia la promozione delle loro iniziative, anche quest’anno, nonostante le forti limitazioni imposte alle scuole dalla pandemia ancora in corso, si stanno programmando azioni da mettere in campo negli istituti per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, soprattutto attraverso il lavoro per e con gli studenti.

Continua il progetto Informi@amoci

Continua in questo senso il lavoro di Mani Colorate con il progetto Informi@moci, a suo tempo inserito nel catalogo delle proposte educative alle scuole promosso dal Servizio Istruzione del Comune di Asti e nel catalogo delle proposte educative dell’Asl AT. Per l’anno scolastico 2021-2022 hanno aderito al progetto 64 plessi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado, per un totale di circa 4.200 alunni.

Nei diversi ordini di scuola sono affrontate tematiche relative ai seguenti temi: uso critico e consapevole di internet, bullismo e cyberbullismo, affettività, stereotipi e pregiudizi e legalità. La metodologia è in tutti i livelli scolastici volta a stimolare l’intervento attivo degli studenti attraverso visione di video, immagini, giochi, Circle Time e i contenuti sono modulati a seconda dell’età degli studenti in base al livello di consapevolezza e alle capacità di verbalizzazione rielaborazione delle esperienze specifiche per ogni fascia di età.

Il bullismo ai tempi del Covid-19

Ma c’è dell’altro. Grazie ad una sinergia tra l’IIS Alfieri e l’assessorato all’Istruzione è in arrivo un progetto di approfondimento sui cambiamenti del fenomeno “Bullismo” nelle scuole in seguito al Covid; la proposta per le scuole della rete è quella di muoversi in due direzioni: da una parte ascoltare le esigenze dei giovani perché conoscere significa anche prevenire, perciò gli studenti delle scuole superiori procederanno alla realizzazione e alla somministrazione di un form on-line sul bullismo per evidenziare problematiche ed esigenze su cui successivamente intervenire. Dall’altra si continuerà l’opera sinergica con le altre agenzie educative del territorio, prima di tutto con le famiglie, perciò saranno previsti incontri serali rivolti alle famiglie, organizzati e gestiti da genitori; a breve il primo riguardante l’uso consapevole del cellulare e di internet con l’intervento di genitori che mettono a disposizioni le loro competenze.

Il sindaco di Asti Maurizio Rasero e l’assessore all’Istruzione Elisa Pietragalla hanno fatto sapere che appoggiano fermamente le iniziative ribadendo l’importanza «di affrontare tematiche così importanti con l’aiuto e il supporto di esperti in materia e con la collaborazione della rete di enti e associazioni che si impegnano quotidianamente per supportare studenti e famiglie nella creazione di un sempre maggior benessere a scuola».

«Soprattutto in questi anni difficili, – commenta Stella Perrone, dirigente dell’Istituto “V.Alfieri”, Scuola Polo provinciale contro il bullismo – occorre prestare maggiore attenzione ai nostri alunni e alle loro esigenze perché la prevenzione è essenziale, mentre spesso agli adulti manca una visione complessa e articolata della condizione giovanile. Gli interventi che intendiamo realizzare con tutti coloro che appartengono all’Osservatorio e alla Rete contro il bullismo si basano sull’ascolto, sulla formazione, sulla condivisione di intenti sull’attenzione alla persona nella sua integrità per un’educazione che riguardi il benessere dell’individuo nella scuola e nella vita abolendo e prevenendo ogni forma di prevaricazione».

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