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Il Comune di Canelli assiste i "nuovi poveri"

Sono una trentina, ufficialmente, i “nuovi poveri” che il Comune assiste con interventi sociali. Capifamiglia, single, ragazze-madri che dall’assessorato alla persona ricevono aiuti per pagare

Sono una trentina, ufficialmente, i “nuovi poveri” che il Comune assiste con interventi sociali. Capifamiglia, single, ragazze-madri che dall’assessorato alla persona ricevono aiuti per pagare bollette, acquistare generi di prima necessità o affrontare le spese di affitto, anche per gli alloggi popolari. La spesa si aggira sui 60 mila euro annuali ma la richiesta è in costante aumento. Sempre più canellesi, infatti, bussano alle porte dell’istituzione per cercare un sostegno economico, e non solo stranieri.

Tanti gli italiani, spesso padri di famiglia che hanno perso il lavoro o in cassa integrazione, con un mutuo da pagare e i bambini in età scolare, single o separati per i quali la vita riserva stenti dopo anni vissuti, forse, al di sopra delle righe. Un macromondo nascosto, ex media borghesia che si vergogna della propria condizione alla ricerca, giornaliera, di come sbarcare il lunario.

La mano tesa tocca anche le parrocchie, collettore delle tante richieste di aiuto che arrivano da una società difficile. Così come sono in aumento i casi di coloro che, settimanalmente, fanno la coda al centro di assistenza della Croce Rossa per i pacchi di alimenti, vestiario, qualche decina di euro per le spese più urgenti.

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