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Calamandrana: la foto dell’autovelox scatena la rabbia virtuale

Prova fotografica postata su facebook e accuse alle amministrazioni comunali spinte del desiderio di “fare cassa”
Indignazione virtuale riguardo a un nuovo autovelox nel centro storico di Calamandrana. Prova fotografica, ritraente un’apparecchiatura di registrazione, è stata postata su uno dei gruppi facebook che fanno da piazza virtuale per i residenti di Nizza Monferrato e dintorni, scatenando il relativo polverone – con le immancabili accuse alle amministrazioni comunali del desiderio di “fare cassa” a spese dei contribuenti. Un esame più attento dell’immagine in questione farebbe risaltare sì la presenza di una telecamera, ma non corredata del relativo “autovelox”.

Tra l’altro, da normativa, l’installazione dei box per la rilevazione degli eccessi di velocità sarebbe possibile lungo le provinciali, ma non nei centri storici. Prova ne è, per esempio, la recente comparsa di un macchinario analogo lungo il percorso per Alessandria, sul territorio di Mombaruzzo ma lontano dal centro abitato. D’altro canto, il Comune di Calamandrana non ha mai nascosto il desiderio di contrastare certe imprudenze al volante, che in passato hanno causato anche incidenti mortali. Da qui il posizionamento dei “VeloOK” arancioni. Nel caso specifico, però, a essere stato fotografato sarebbe stato l’impianto di videosorveglianza cittadino, già in funzione da mesi.

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