Calamandrana: una via per l'avvocato ucciso
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Calamandrana: una via per l’avvocato ucciso

L’idea di attribuire alla nuova via il nome di Lorenzo Claris Appiani è stata, come ha ricordato il sindaco Fabio Isnardi, del consigliere Enzo Balestrino

Il nome di Lorenzo Claris Appiani, giovane avvocato ucciso poco più di 2 anni fa, nell’ambito di un fatto di cronaca che fece scalpore a livello nazionale, rimarrà d’ora in avanti associato anche a una via di Calamandrana. Si tratta della strada, nell’area di recente urbanizzazione alle spalle del centro e della provinciale tra Nizza e Canelli, che congiunge il parco giochi con quella via “alla stazione” che porta alla biblioteca Monferrato Gate, sede tra l’altro dei corsi di musica; due luoghi molto frequentati da bambini e ragazzi, quegli stessi cittadini del futuro per cui il compianto Lorenzo può e deve continuare a essere un esempio.

Fu ucciso il 9 aprile 2015 al Tribunale di Milano: intervenuto a un’udienza legata a un suo ex cliente, finì vittima, insieme ad altre due persone, dell’irruzione armata di quest’ultimo nel palazzo di giustizia.

La famiglia, milanese, trascorreva spesso le vacanze nella casa di campagna sul confine tra Calamandrana e Nizza. Racconta la madre Alberta: «Quando comprammo casa qui, Lorenzo era poco più di un ragazzino, ma si trovò subito bene. Preferiva di gran lunga la tranquillità di queste colline alla confusione delle discoteche. Sono felice che ora siano le colline a restituire lo stesso affetto».

Nato nel 1977, avrebbe compiuto quarant’anni quest’anno. Tutti ne ricordano il rigore e la precisione, negli studi prima e nel lavoro in seguito.

Fino al momento fatale, rievocato dal padre Aldo: «Lorenzo amava a tal punto le istituzioni da non sottrarsi a un impegno, quello di andare in tribunale. Si dava per scontato che fosse un luogo sicuro. Ha pagato con la vita la sua dedizione».

La cerimonia di intitolazione, domenica mattina, ha visto la benedizione da parte di don Stefano e i saluti delle autorità. L’idea di attribuire alla nuova via il nome di Lorenzo Claris Appiani è stata, come ha ricordato il sindaco Fabio Isnardi, del consigliere Enzo Balestrino.

Le congratulazioni all’amministrazione calamandranese per la scelta sono giunte anche dal consigliere provinciale Marco Lovisolo, che ha conosciuto direttamente Lorenzo e la famiglia: «Un ragazzo di talento che merita di essere considerato un esempio, un esempio “vicino” per tutti: perciò quale posizione migliore delle prossimità di un parco giochi?».

L’intitolazione ha ricevuto il plauso anche dell’Ordine degli Avvocati di Milano, il cui presidente Remo Danovi ha mandato i suoi saluti, letti dal consigliere e avvocato calamandranese Mauro Vaccaneo: «Lorenzo Claris Appiani era uno di noi, uno degli avvocati che quotidianamente servono la legge per renderla credibile, certa, condivisibile, solidale con le aspettative e i diritti dei cittadini. Nel suo sacrificio dobbiamo riconoscerci e trovare la volontà di reagire. Dobbiamo farlo per riconfermare la fede nella giustizia, poiché la giustizia siamo noi, in ciascuno degli atti che compiamo, se sono atti giusti».

Fulvio Gatti

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