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Calliano: progetto sanitario sperimentale verso la Casa di Comunità

Coinivolgerà 8 Comuni, consorzio assistenziale, scuole, medici di famiglia, volontariato

Un progetto sperimentale per potenziare l’assistenza territoriale, sostenere le persone in condizioni di fragilità, rafforzare la collaborazione con gli enti e le realtà locali.

Nasce così il Centro Servizi Distrettuali Integrati (Csdi), che coinvolgerà gli 8 Comuni del Nord Astigiano che fanno riferimento all’Unità territoriale di Calliano Monferrato: Castell’Alfero, Frinco, Grazzano Badoglio, Penango, Portacomaro, Scurzolengo e Tonco, oltre ovviamente a Calliano Monferrato, per un totale di circa 9mila cittadini.

Come comunicano dall’Asl di Asti, si tratta di un ponte verso la futura Casa di Comunità che nascerà proprio a Calliano e fungerà da punto di riferimento per l’area circostante (una delle quattro previste nell’Asl AT, le altre saranno ad Asti, Canelli e Villafranca). In questa fase il compito del Centro sarà creare una rete integrata fra l’Asl, il consorzio per i servizi socio-assistenziali Cogesa, i Comuni, i Medici di Medicina generale, le scuole, il volontariato e il terzo settore.

L’obiettivo del progetto è avvicinare i servizi alla popolazione più difficile da raggiungere, alle persone fragili dal punto di vista clinico o in condizioni di isolamento sociale, incrementando il numero di pazienti presi in carico e migliorandone la gestione, attraverso il ruolo di medici, personale di area sanitaria e socio-assistenziale e figure professionali come l’infermiere di comunità e di famiglia.

Fondamentale è la collaborazione con gli enti coinvolti nell’individuazione e nella segnalazione dei casi, nell’organizzazione di incontri e di attività informative sulla promozione della salute, nell’indirizzare i pazienti verso percorsi corretti.

Il Csdi di Calliano fa parte delle 12 sperimentazioni delle strutture di prossimità (una per ogni Asl) che la Regione Piemonte sta portando avanti su proposta delle singole aziende sanitarie. L’Asl AT ha individuato questa area in virtù di alcune caratteristiche come la bassa densità abitativa, la previsione dell’istituzione di una Casa di Comunità, la presenza di un’Unità territoriale con Medici di Medicina generale. Nelle prossime settimane saranno avviati gli incontri con associazioni e realtà del territorio per iniziare a concordare gli interventi specifici.

«Questo progetto rappresenta un primo passo verso la Casa di Comunità prevista nel Pnrr ed è una delle iniziative di sanità territoriale che stiamo portando avanti con le amministrazioni comunali e con le realtà locali e che si concretizzeranno nei prossimi mesi – sottolinea il Direttore Generale dell’Asl AT Flavio Boraso -. Ringrazio in particolare il personale del nostro Distretto, che ha lavorato alla progettazione, e i sindaci coinvolti per la collaborazione e la disponibilità dimostrate».

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