Calvaccio: "Se non sei di scuola senese da noi fatichi a trovare posto"
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Calvaccio: "Se non sei di scuola
senese da noi fatichi a trovare posto"

Donato Calvaccio, detto Il Musico, compierà 32 anni nel prossimo gennaio. E' uno dei pochissimi fantini astigiani ad aver calcato la pista di piazza Alfieri negli ultimi Palii. Lo ha fatto nel

Donato Calvaccio, detto Il Musico, compierà 32 anni nel prossimo gennaio. E' uno dei pochissimi fantini astigiani ad aver calcato la pista di piazza Alfieri negli ultimi Palii. Lo ha fatto nel 2013 con la casacca di Montechiaro, dopo precedenti esperienze a Canelli (una) e a Santa Caterina (quattro).

Donato, perchè così pochi fantini locali vengono ingaggiati per il nostro Palio?
«La colpa è dei Comitati. Sono ventuno e non è possibile che le monte di casa nostra abbiano così poco spazio a vantaggio di quelle che arrivano da fuori. Purtroppo, se non hai un cognome sardo o se non sei di scuola senese ad Asti è difficilissimo trovare posto. Per quanto mi riguarda l'anno passato ho disputato buone corse, ottenendo sempre brillanti piazzamenti. Eppure ho fatto fatica a trovare una sistemazione».

I tuoi inizi?
«Ho cominciato tardi, frequentavo l'ex scuderia San Martino di Amerio e Bastita. Ho lavorato sodo, probabilmente anche più di molte monte provenienti da fuori, eppure per farmi strada ho tribolato e devo ancora tribolare».

Le tue esperienze fuori Asti?
«Quattro presenze nella "Provaccia" a Legnano, con migliori piazzamenti un secondo ed un terzo posto. A Siena ho preso parte alle prove di notte nel 2008 e nel 2010. E sempre nel 2010 ero in pista nelle prove di selezione per la "tratta".

I tuoi migliori risultati in carriera?
«Di Legnano e della "Provaccia" ti ho già detto. Ho poi vinto una quindicina di corse assommando i successi ottenuti nell'impianto del "Barbero", a Borsano, sempre nei pressi di Legnano, e allo stadio di Asti».

Al momento hai cavalli tuoi?
«Si, possiedo una cavalla, Sesso Forte, in comproprietà con Alessio Scaglione. Sta lavorando bene e una Contrada legnanese me l'ha già cercata per provarla»

Parliamo del 2014. Hai già definito qualche ingaggio?
«A Legnano correrò la "Provaccia" per San Magno, ad Asti sono ancora alla finestra».

Montechiaro? Non ti hanno confermato?
«Con loro sono in buoni rapporti. Persone squisite, un Comitato davvero ottimo e una commissione corsa di prim'ordine. L'anno passato al Palio ho fatto un errore e purtroppo non ce l'ho fatta ad entrare in finale. Ovviamente a Montechiaro hanno analizzato la mia prestazione e stanno valutando se confermarmi o meno. Al momento non c'è nulla di definito»

Il tuo miglior piazzamento al Palio?
«Santa Caterina, nel 2011. Stravinsi la batteria e poi giunsi quinto in finale, lasciandomi alle spalle fantini assai blasonati».

Un Borgo dove vorresti correre?
«Non c'è un Borgo o un Rione che prediligo. Da qualunque parte sono andato a gareggiare ce l'ho sempre messa tutta. E così sarà anche in futuro. Non mi tirerò mai indietro, darò sempre l'anima».

I migliori fantini in circolazione? Fammi due nomi…
«Nel 2013 Giovani Atzeni è stato formidabile, ma anche Giuseppe Zedde ha dimostrato tutto il suo valore».

Infine: come nasce il tuo soprannome? Il Musico…
«Me lo diedero a Santa Caterina, poichè da ragazzo all'interno del Comitato rossoceleste suonavo il tamburo».

Personaggio schietto Donato Calvaccio, generoso e pronto a dare il meglio di sè. Certo è che per apprezzare in pieno le sue doti bisogna dargli la possibilità di dimostrarle. Siamo poi sicuri che sia così inferiore alle tante monte provenienti da fuori Asti?

Massimo Elia

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