La Nuova Provincia > Attualità > Canelli, 5 morti per Covid: il focolaio è in una casa di riposo
Attualità Canelli e sud -

Canelli, 5 morti per Covid: il focolaio è in una casa di riposo

Ma non è quella comunale che non ha mai avuto contagiati, neppure nella prima ondata

La comunicazione del sindaco


Pandemia sulle montagne russe a Canelli. Così parrebbe nel leggere i numeri snocciolati dal sindaco Paolo Lanzavecchia nel consueto briefing settimanale sul canale Alert System e sulla pagina fb istituzionale.

«Con dispiacere vi comunico che cinque nostri concittadini positivi al virus sono deceduti». L’abbrivio ha gelato più di un canellese, in una giornata caratterizzata dalla forte nevicata che ha imbiancato il fondovalle e le colline del Moscato. Il timore di un focolaio è stato il primo pensiero di molti che, nei commenti alla notizia, hanno chiesto, preoccupati, spiegazioni alle istituzioni.

Ci ha pensato il primo cittadino a sopire i timori. «Ritengo doveroso precisarvi che tra i nuovi positivi e deceduti molti di loro hanno contratto il virus all’interno di residenze per anziani, quali ospiti delle predette strutture. Come ben sapete, il virus all’interno di una RSA provoca purtroppo effetti rilevanti per la salute delle persone, anche a fronte dell’età avanzata».

Da palazzo Anfossi si sono affrettati a sottolineare che i decessi e i contagi non riguardano la quarantina di ospiti alloggiati presso la casa di riposo “Giulio e Rachele Bosca”, struttura di proprietà comunale in via Asti. L’ospizio, anzi, è covid-free, ovvero senza malati di Covid-19 già dal febbraio scorso come aveva confermato, la settimana scorsa in occasione della celebrazione del traguardo dei cento anni di una ospite, il vicesindaco e assessore al welfare Paolo Gandolfo: «Abbiamo “blindato” la casa di riposo già alle prime avvisaglie della pandemia, a febbraio, impedendo le visite dei parenti. Una decisione difficile da adottare ma che, se da un lato ha privato del contatto con i famigliari gli anziani pur connessi con i congiunti tramite tablet e videochiamate con telefoni che abbiamo fornito, dall’altra ha salvaguardato la salute di tutti».

Situazione, questa, che autorità sanitarie e amministrazione comunale tengono costantemente sotto controllo, seppur la curva dei nuovi malati sia in flessione. «Vi sono trentanove nuovi casi di positività al Covid-19» informa il sindaco. Che, però, annuncia anche «trentatré guarigioni.
Sono pertanto, ad oggi, complessivamente 137 i cittadini affetti da coronavirus, di cui sei ricoverati in ospedale». Non è il caso, comunque, di abbassare la guardia. «Il virus non ha smesso di circolare – chiosa Lanzavecchia -. Vedo ancora persone che hanno preso sottogamba la situazione, circolando con la mascherina abbassata o, in alcuni casi, senza nemmeno indossarla. Questo è grave, soprattutto nei confronti delle altre persone, così come il fumare la sigaretta e stretta vicinanza con altri soggetti. Sono semplici regole di comportamento da rispettare e far rispettare».

Giovanni Vassallo