L'ex Pretura
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Assistenza sociale

Canelli, all’ex Pretura nasce il Centro delle Famiglie

Il Comune lo ha dato in comodato gratuito al consorzio socio assistenziale Cisa Sud. Nasceranno sale per incontri protetti, sportelli di aiuto alla genitorialità e contrasto alla povertà educativa

La notizia è passata in sordina, ma la sua valenza è di forte impatto sulle dinamiche sociali cittadine. Il Comune ha concesso in “comodato gratuito” al Cisa Sud l’edificio dell’ex Pretura di via Solferino “stante l’interesse pubblico del servizio destinato alla cittadinanza” si legge nella delibera della giunta.
Quale sia “l’interesse pubblico” è presto detto: nella palazzina, dove il municipio si è riservato il seminterrato e l’ultimo piano, nascerà il “Centro polifunzionale per le famiglie”. A organizzare il progetto e gestirne, poi, l’operatività il Consorzio socio assistenziale del Sud Astigiano, con sede a Nizza. Nato nel 1997, sono quaranta i Comuni dell’area associati alla gestione dei servizio socio-assistenziali per chi si trova in situazioni di disagio. Canelli è, numericamente, il centro più importante e i servizi erogati alla cittadinanza sono numerosi e variegati. Proprio la numerosità degli interventi giornalieri ha suggerito ai responsabili, guidati dal direttore Giuseppe Occhiogrosso, di istituire un percorso assistenziale canellese.
«Un centro per le famiglie è un luogo dove il Consorzio potrà svolgere, in modo dedicato, tutte quelle attività che vedono la famiglia e i minori come protagonisti» spiega il vicesindaco ed assessore al welfare Paolo Gandolfo.
Tra le attività che la struttura potrà accogliere ci sono i “Luoghi neutri”, momenti di incontro “protetti” tra minori e genitori che stanno vivendo momenti difficili a causa di una separazione o di interventi dell’autorità giudiziaria. Si va, poi, al “Aiuto alla genitorialità”, attività di supporto a quelle famiglie che per diverse ragioni faticano a gestire in modo corretto il rapporto genitore/ figli, e il “Contrasto alla povertà educativa”, supporto alle famiglie che per pregresse vicende personali risultano a rischio di esclusione sociale.
«In questo centro, poi, sono previsti momenti divulgativi e formativi sempre su tematiche che riguardano la famiglia e i minori – aggiunge Gandolfo -. Si terranno gli incontri promossi da FATA oltre ad attività del servizio di educazione territoriale con bimbi e adolescenti con bisogni educativi e assistenziali».
Percorso importante che necessita di spazi ed attrezzature adeguate. «Il Cisa ha già chiesto contributi ministeriali, ma occorre allestire spazi giochi, sale di incontro e per le attività» ricorda Gandolfo. Che rivolge un appello all’imprenditoria locale «sempre attenta alle esigenze del territorio. Se qualche imprenditore sensibile che volesse legare il nome della sua azienda all’iniziativa sarebbe un bell’aiuto per l’avvio dell’attività».
Il sindaco Paolo Lanzavecchia commenta positivamente l’avvio del progetto.«Il Cisa Sud, e il suo direttore Giuseppe Occhiogrosso, portano nella nostra città un servizio che mancava e che certamente è di aiuto a tutta la popolazione. Il Comune non poteva sottrarsi alla richiesta del consorzio, al quale abbiamo fornito in comodato i locali. Attività particolarmente importante in questo poeriodo dove si parla sempre di pandemia e servizi alla popolazione: in questo modo si offre un’opportunità nel campo del sociale a Canelli, ai canellesi e a chi ne beneficerà anche sotto il profilo lavorativo. Noi siamo sempre pronti a sostenere queste iniziative».

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