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Canelli Città del Vino: il patto con le cantine attira turisti

Successo per la prima edizione accorpata a VinCanta fra degustazioni, arte, cibo, personaggi e concerti

«Sulla strada giusta»

«Un’edizione che ci ha soddisfatti. Ci sono cose da mettere a posto ma siamo sulla strada giusta». Paolo Lanzavecchia e Giovanni Bocchino sono alla loro “prima” Città del Vino. Che, in modo inusuale, ha abbinato CanelliVincanta, l’appuntamento nato per riempire il vuoto lasciato dall’Assedio. Sindaco e assessore alle manifestazioni, a kermesse finita mentre festeggiano con un brindisi i trent’anni di Stella Michelin del San Marco, parlano di «una proposta che può solo crescere». Giovanni Bocchino è soddisfatto. «Abbiamo rinsaldato il filo del dialogo con le cantine, non solo le “cattedrali sotterranee” ma anche la miriade di piccoli produttori che rendono grande la nostra enologia. E questo è un ottimo viatico per il futuro».

Luci ed ombre

Come sempre accade in questo tipo di manifestazioni, ci sono luci e ombre. «Direi che la luce ha nettamente prevalso sulle ombre – stigmatizza l’assessore – C’è stato un approccio alle degustazioni nuovo. La formula delle tre card ha funzionato così come il banco di mescita all’interno dell’Enoteca Regionale è stato un successo». Proprio sul ruolo della struttura enoica Giovanni Bocchino sottolinea «l’approccio nuovo con l’ente e i suoi associati sta portando buoni frutti, e si sono visti».
Non è passata inosservata all’assessore, e non poteva essere altrimenti per chi del mondo del vino ne ha fatto un lavoro, i tanti brindisi che hanno costellato la due giorni. «Bollicine ma non solo. Consumo in modo corretto, senza eccessi, di grande qualità da parte dei consumatori ma, anche, di quantità. Da qui bisogna ripartire» dice.

Vincenti Unesco e Atl Langhe Roero e Monferrato

Fattore vincente il traino Unesco abbinato all’Atl Langhe, Roero e Monferrato che hanno fatto da veicolo alla kermesse. «Due volani importanti – ammette sicuro il titolare delle manifestazioni – che ci stanno proiettando in una dimensione nuova. Tanti, tanti i turisti italiani ma, soprattutto, stranieri arrivati con tutte le informazioni del caso che hanno visitato le “cattedrali sotterranee”, mangiato nei ristoranti, degustato e acquistato vino». Sul fronte attrazioni «grande successo per i due concerti. I Cugini di campagna hanno fatto il pieno di amarcord mentre Arisa, nonostante le bizze del tempo, ha attirato poco meno di quattro mila persone». E poi I Talenti, «vera ricchezza canellese, momento sempre di grande apprezzamento che sta andando oltre i confini locali. Da potenziare».
Ci sono anche le ombre, sulle quali Giovanni Bocchino assicura che «ci stiamo già lavorando per la prossima edizione».

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