Gli animali presenti nella struttura sono tanti e le spese, anche se ripartite pro quota, sono ingenti. Così Palazzo Anfossi, per garantire la propria quota e accantonare le risorse potenzialmente necessarie ad accudire i randagi presso altre pensioni private, relativamente alle annualità 2024/2026, ha approvato un impegno di spesa di 62 mila euro. Un costo che di primo acchito sembra esoso, sarebbe certamente maggiore se non ci fossero i volontari dell’Associazione Anita a garantire cure ed assistenza.