Sacro Cuore
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Il caso

Canelli, i Giuseppini lasciano la parrocchia del Sacro Cuore (Santa Chiara)?

A smentire le voci di un possibile abbandono della congregazione dalla parrocchia canellese le parole del Padre Provinciale. Ma i timori tra la gente permangono.

La voce circola da giorni e, con essa, il timore che una storia più che centenaria possa interrompersi. I Giuseppini, la congregazione che guida la parrocchia del Sacro Cuore più conosciuta in città come Santa Chiara, potrebbero lasciare la chiesa, e le attività pastorali ad essa legate? L’incertezza nasce dall’assenza di padre Silvano, il parroco che con don Mario guida la parrocchia.

Situazione che per molti fedeli è rimasta inspiegabile, tanto che il Padre Provinciale Fiorenzo Cavallaro, celebrante della messa domenicale, ha ritenuto di informare la comunità. “Due parole su qualche preoccupazione o di qualche voce che circola in parrocchia. Faccio presente che padre Silvano si trova a Roma per una serie di visite specialistiche programmate da tempo. Di questo ne erano state messe al corrente alcune persone che lavorano in parrocchia e anche del fatto che le attività pastorali sarebbero partite in ottobre. Padre Silvano non ha avuto nessun trasferimento, ma a causa della salute potrebbe lasciare la parrocchia”.

Dunque, nessun addio ad intendere dalla comunicazione. I parrocchiani, comunque, non sono tranquilli e, sotto la rassicurazione formale, temono che questo sia il primo passo per abbandonare il Sacro Cuore dopo 130 anni dall’atto della fondazione del complesso che ospitò prima un orfanatrofio e poi numerose scuole.

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