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Attualità

Canelli, il nome di Devis sarà per sempre legato alla generosità dei Vigili del Fuoco

Intitolata al giovane scomparso a 22 anni la sede del distaccamento dei volontari di via Bussinello

Il distaccamento volontari fondato sedici anni fa

 

Sedici anni di abnegazione, servizio, gratuità. Era il 2004 e si formava il primo nucleo dei Vigili del Fuoco Volontari di Canelli. Erano in quattordici, animati dallo spirito di volontariato, nel capannone di via Bussinello. Sedici anni di una storia che, seppur breve, è un esempio per la caparbietà e impegno per l’intero territorio. «Qui, dove qualcuno voleva realizzare un impianto produttivo, non demordemmo, convinti che questa struttura era la più adatta per i Vigili del Fuoco. Non ci lasciammo attrarre dalle sirene e con caparbietà nacque il distaccamento» ha raccontato Marco Gabusi, prima sindaco che più di ogni altro ha sostenuto il gruppo e oggi assessore regionale, nel suo saluto sabato mattina.

Devis, volontario stroncato a 22 anni

 

Giornata importante per tutto il corpo dei pompieri astigiani: l’intitolazione della sede di via Bussinello a Devis Marenco, il volontario che dieci anni fa, ad appena 22 anni, venne stroncato da un malore mentre giocava a tennis. «Oggi celebriamo una storia fatta con la volontà di tutti, dai volontari ma anche dalla gente. Soprattutto da tanti giovani come Devis, che non dimenticheremo per la ventata di novità, allegria e impegno che aveva portato tra i volontari. Dobbiamo lavorare tutti perchè questa esperienza non si esaurisca. L’insegnamento di Devis Marenco è che altri giovani si avvicinino ai Vigili del Fuoco così da proseguire un lavoro utile e importante per tutta la valle» ha ricordato Gabusi.

Una grande eredità morale

 

Il sindaco Paolo Lanzavecchia ha ricordato «che quella di oggi è una festa nel ricordo di un giovane che ha dato molto alla comunità. Quello di Devis è un bel ricordo, e per me è un’emozione doppia questa intitolazione. Facciamo squadra tutti per continuare questa esperienza. Tra il pubblico e le autorità anche tanti sindaci della Valle Bormida, i volontari delle Aib, i Vigili del Fuoco di Asti, le associazioni di volontariato e tanta gente comune che si è stretta attorno alla famiglia Marenco per tributare al giovane scomparso il saluto di una comunità. Ferdinando Franco, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, ha ricordato la figura di Devis Marenco «che ha lasciato una grande eredità tra noi. Il nostro è un servizio importante per il territorio, dobbiamo sostenerlo ed aumentarlo. Con i nuovi corsi che abbiamo attivato stiamo preparando i giovani per un futuro nel nostro corpo». L’appuntamento è stato l’occasione per inaugurare la nuova autoscala acquistata con l’aiuto della Fondazione Cassa  di Risparmio di Asti, i comuni di Canelli e Calamandrana e di tante donazioni di aziende e privati.

Nella foto un momento dell’inaugurazione del distaccamento con Lanzavecchia, Gabusi, Corino e la famiglia Marenco.

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