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Attualità

Canelli, l’isola pedonale
resterà ma solo nel weekend

L'isola pedonale resiste, ma solo nel weekend, sostenuta dalla nuova viabilità nel centro storico. E' finita con un mezzo compromesso l'atteso incontro di martedì sera tra

L'isola pedonale resiste, ma solo nel weekend, sostenuta dalla nuova viabilità nel centro storico. E' finita con un mezzo compromesso l'atteso incontro di martedì sera tra amministrazione comunale e negozianti del quadrilatero compreso tra piazza Aosta, via XX Settembre, piazza Cavour e Zoppa. Sala del consiglio affollata anche da molti residenti nel perimetro tra le vie Roma e Massimo d'Azeglio, curiosi di ascoltare il sindaco Marco Gabusi e l'assessore Paolo Gandolfo sul tema che appassiona canellesi, ma non solo, da fine agosto. Da quando, cioè, ha preso forma la "rivoluzione" del traffico nel cuore pulsante della città: inversione di marcia in via D'Azeglio, chiusura dell'ultima tranche di via Roma, via XX Settembre e piazza Aosta tutti i giorni dalle 17 e nel weekend.

Una decisione che il sindaco aveva spiegato come «passo fondamentale per il futuro della città» in chiave Unesco. Concetto che non aveva convinto molti esercenti, che avevano preso posizione, in modo più o meno aperto, sul progetto. Posizioni che, martedì sera, sono venute a galla non senza qualche venatura polemica. Un faccia a faccia a tratti vivace e gagliardo, con Gabusi, Gandolfo e la maggioranza (erano presenti molti componenti di giunta e consiglio) che non si sono lasciati mettere sulla graticola nonostante lo scambio di opinioni sia stato anche palpitante. Da una parte i commercianti, che hanno stigmatizzato i mugugni e le prese di posizione note da tempo: affari in calo dopo le 17 nei giorni feriali, orario che dovrebbe invece premiare il settore con la chiusura del turno nelle aziende, scarso appeal dell'area anche nei weekend, viabilità farraginosa e confusa.

Al cahiers de doléances si sono aggiunte le lamentele di chi ha le finestre che si aprono su via Massimo D'Azeglio. «Il traffico è aumentato a dismisura, non si riesce a riposare e il rumore delle auto in transito è continuo» hanno rimarcato. Chiedendo, appoggiati da molti negozianti, di tornare al senso di marcia originario. Marco Gabusi e Paolo Gandolfo hanno ribattuto, anche con verve, sostenendo la bontà del progetto.

«Quest'area deve diventare d'eccellenza. Abbelliremo piazza Aosta a cominciare dall'arredo urbano. Ma ognuno di noi deve metterci inventiva e passione». Ribadendo che «la nostra attenzione verso il commercio è forte e che ogni soluzione migliorativa è la benvenuta». Passione e inventiva che, nel periodo invernale, dovranno essere il tema-guida per progettare il futuro. Cominciando da qualche apertura, che se non ha soddisfatto proprio tutti è un primo passo: la sospensione, da lunedì prossimo e sino a marzo del 2015, della chiusura di via Roma, via XX settembre e piazza Aosta nei giorni feriali.

Giovanni Vassallo

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