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Canelli: le ferrovie dell’Ottocento rimpiante ancora oggi

La biblioteca Monticone ha ospitato lo storico Giuseppe Baldino e “Le strade ferrate tra Basso Piemonte e Liguria nell’Ottocento
Ancora un appuntamento per i Dopocena Storici dell’associazione Memoria Viva. La biblioteca Monticone ha ospitato lo storico Giuseppe Baldino (foto) e “Le strade ferrate tra Basso Piemonte e Liguria nell’Ottocento: idee, progetti e illusioni”. «Un’epopea risorgimentale che ha visto grandi progetti per il nostro territorio – ha spiegato l’esperto – Protagonisti di questa rivoluzione l’ingegnere Pietro Paleopaca e Bartolomeo Bona, nicese, senatore e Ministro dei Lavori pubblici del Regno di Sardegna che, per interessi pubblici (e privati) realizzò la ferrovie che collegano ancora Torino ad Alessandria, Savona e Genova».

Un excursus documentato dello sviluppo (non sempre “cristallino”) della rete nella quale spicca la costruzione della Cavallermaggiore – Canelli – Nizza – Alessandria che, con le sue diramazioni, ha consentito ai prodotti nostrani di arrivare ovunque nel mondo. 

«Da anni questa tratta è chiusa – picca Mauro Stroppiana dei Comitati per la riapertura della linea – Un tempo i treni erano lo specchio di interessi politici ed economici. Prima però si pensava ad aprire i collegamenti, oggi a chiuderli. Le ferrovie possono ancora collegarci con il mondo portando sulle nostre colline i turisti con un mezzo ecologico, panoramico e dal basso impatto ambientale».

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