Canelli mette ai voti la provincia:preferite Cuneo o Alessandria?
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Canelli mette ai voti la provincia:
preferite Cuneo o Alessandria?

Si tratta di «consultazione popolare, strumento per conoscere l’opinione della gente su un argomento che così secondario non è», specifica Marco Gabusi, sindaco di Canelli. La decisione di ricostituire l’entità provinciale di inizio ‘900 ha infatti fatto storcere il naso a più di un amministratore e a migliaia di astigiani, soprattutto quelli a ridosso dell’area cuneese che vedrebbero di buon grado la fusione con la Provincia Granda…

Un referendum per scegliere a quale Provincia aggregarsi, se Alessandria o Cuneo. A proporlo il sindaco Marco Gabusi giovedì a margine del consiglio comunale. In verità si tratta di «consultazione popolare, strumento per conoscere l’opinione della gente su un argomento che così secondario non è». Iniziativa che attende il via libera dall’approvazione del decreto sull’ordinamento delle Province che, superati gli scogli legislativi, dal 1 gennaio del 2012 dovrebbe rimescolare le carte geopolitiche italiane. Con la cancellazione, tra le altre, della Provincia di Asti che, secondo le indicazioni del Governo, dovrebbe essere riannessa ad Alessandria.

Una decisione, quella di ricostituire l’entità provinciale di inizio ‘900, che ha fatto storcere il naso a più di un amministratore e a migliaia di astigiani, soprattutto quelli a ridosso dell’area cuneese. Che vedrebbero di buon grado la fusione con la Provincia Granda, non foss’altro per maggior affinità culturale, identità territoriale, economica, agroalimentare e enoturistica.

«Non vogliamo proporre un referendum consultivo, costerebbe
troppo e di questi tempi non ce lo possiamo permettere» ha spiegato il sindaco Gabusi. La complessa macchina organizzativa, in questo caso, graverebbe sulle casse comunali per oltre 10 mila euro. «Pensiamo, al contrario, a una consultazione popolare con tutti i crismi previsti dalla legge per assicurare all’iniziativa la serietà e la buona riuscita».

La giunta pensa a due seggi aperti per una settimana nel Comune dove il cittadino può esprimere la propria opinione presentando il certificato elettorale. E, sulla scheda, una semplice domanda: vuoi andare con Alessandria o Cuneo? «Sentiremo che cosa dice la gente: il risultato non potrà, dunque, essere contestato e sarà da stimolo nelle decisioni future» ha sottolineato ancora Gabusi.

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