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Canelli-Palio 2020: il Comune cambia la regia del corteo storico

Il sindaco Lanzavecchia:«La corsa astigiana deve essere una vetrina per la nostra città»

E’ Antonia Saponara, della Bottega del Borgo di Incisa

Il sindaco Paolo Lanzavecchia non ne aveva fatto mistero. «Il Palio di Asti deve essere una vetrina per Canelli, la partecipazione un’occasione per aumentare la visibilità della nostra città. Noi siamo pronti a collaborare, purchè ci sia la volontà di tutti». Messaggio non troppo criptico che lasciava intendere una presenza in prima persona alla corsa settembrina astigiana.

Detto, fatto. Con tempismo, sorprendendo il (risicato) mondo paliofilo cittadino, il sindaco e l’assessore alle manifestazioni Giovanni Bocchino hanno rotto gli indugi. «Per l’edizione 2020 del Palio l’amministrazione comunale ha preparato un progetto di rivalutazione e di sensibilizzazione verso questa manifestazione» dicono da Palazzo Anfossi. Percorso che prende le mosse dal fatto storico che ogni borgo o comune partecipante deve proporre. A dare una sferzata, partendo dall’organizzazione del corteo, sarà la nuova responsabile artistica Antonia Saponara, titolare della Bottega del Borgo di Incisa, specializzata in restauri. «Con la delegata alla cultura Franca Bagnulo – dicono sindaco e assessore – abbiamo lavorato, in accordo con il rettore del comitato canellese Giancarlo Benedetti, per formare un gruppo di persone esperte nell’organizzazione e gestione del corteo storico così da creare un gruppo in grado di curare in modo approfondito il tema trattato».

Deciso anche l’argomento della sfilata

Il nucleo che si è coagulato attorno a Antonia Saponara, reduce da lunghe esperienze nella preparazione dei cortei storici, si avvarrà della collaborazione per le ricerche storiografiche di Elisa Piana. A loro il compito che va dalla preparazione scenica della sfilata sino all’individuazione dei figuranti. «E’ nostra intenzione – sottolinea Lanzavecchia – fare in modo che questo evento diventi momento sentito da parte di chi vi partecipa contribuendo a spargere quell’humus vitale e di coinvolgimento della popolazione con le manifestazione legate al Palio che dovranno accompagnare la preparazione alla corsa».

A marzo le “selezioni” per reclutare i figuranti

Primo passo, a marzo, la selezione di coloro che andranno a vestire i panni trecenteschi. Il tema della sfilata canellese sarà “La Danza macabra”, mentre per il corteo dei piccoli saranno impersonati i “Bestiari fantastici”. La realizzazione sarà ispirata ai capitelli delle pievi dell’astigiano e a numerose miniature di epoca medioevale. «In base a questa impostazione andremo a scegliere le persone più adatte così da ritornare sul Campo del Palio come si conviene» chiosa Bocchino.

 

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