Franco Denny Campopiano
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Lutto

Canelli piange Franco “Denny” Campopiano, la voce del “liscio e simpatia”

Ottantrè anni, era ricoverato all’ospedale di Nizza Monferrato da tempo. Per anni è stato la voce sui palchi dei paesi della Valle Belbo dove portava le maggiori orchestre di liscio italiane.

Canelli piange Franco “Denny” Campopiano. Si è spento all’età di 84 anni all’ospedale di Nizza Monferrato dove era ricoverato. Con lui se ne va la voce storica, e non solo della musica, canellese e di tutta la Valle Belbo. Prima del ricovero lo avevamo incontrato e, con un moto di orgoglio malcelato, ci aveva detto di aver superato le 14 mila trasmissioni di “Liscio, amore e simpatia” mandate in onda da Radio Canelli (oggi gruppo Radio Valle Belbo) in poco meno di sessant’anni di attività. Lo si poteva vedere camminare sul marciapiede di corso Libertà, poco prima delle 14, e avviarsi verso lo studio canellese dell’emittente. Qui indossava la cuffia, si sistemava il microfono, avviava le apparecchiature e per oltre un’ora intratteneva il suo numeroso e affezionato pubblico. Salutandoli con la sua immancabile frase “Con il liscio e l’allegria non c’è malinconia”.

Franco “Denny” Campopiano fu tra i fondatori di Radio Canelli, nel 1975: fu subito un successo grazie a tante persone che collaborarono con l’emittente. Nacque, poi, anche Tele Canelli, sempre con il suo prezioso supporto. Ad Asti era conosciuto per aver presentato numerose edizioni del festival canoro dedicato alla giovani voci. Fu tra i fondatori e primo pres8dente della Pro Loco Antico Bordo Villanuova.

Franco “Denny” era soprattutto conosciuto per le serate che presentava in tutta la Valle Belbo. Con lui arrivarono le maggiori orchestre di liscio italiane, riempiendo piazze di appassionati. Molti non conoscono gli albori della sua carriera. Grande appassionato di musica, ebbe il permesso dall’azienda dove lavorava di seguire i primi Cantaagiro. In quell’occasione gli venne “affidato” come accompagnatore un giovanissimo Gianni Morandi. Da qui un susseguirsi di nomi famosi, ai quali Franco porgeva sempre il suo garbo e la sua simpatia innata.

Con lui scompare un amico, un personaggio che sempre è stato punto di riferimento non solo per i musicisti.

Franco, ci mancherai. La tua consolle ora è in cielo.

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