Olmi viale Risorgimento
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Canelli, si studia la “salute” delle alberate

Sono 140 olmi in viale Risorgimento messi sotto osservazione con “analisi fitopatologica con metodo VTA”. Poi, al via ai lavori di riqualificazione dell’arteria stradale.

Tecnicamente è “analisi fitopatologica con metodo VTA”. In pratica, come recitano i testi, si tratta di fornire “schede identificative sintetiche per ogni pianta, in cui siano indicati i dati dendrometrici, riportando la presenza di eventuali patologie o infezioni in atto, anomalie strutturali, conformazione e portamento anomali direttamente o indirettamente influenti sulla stabilità meccanica”. Al termine dell’analisi verranno “individuate le criticità del popolamento, identificando gli esemplari su cui è necessario eseguire interventi colturali (abbattimento, messa in sicurezza, potature)”.

Si tratta, in buona sostanza, di accertare lo stato di salute delle alberate cittadine. Che, a Canelli, riguardano il verde verticale che orna viale Risorgimento. Sono 140 gli olmi sotto osservazione. Patrimonio arboreo che rientra nel più articolato piano di restyling delle aree di scorrimento che, insieme a viale Indipendenza, dovranno rappresentare il biglietto da visita della città.

Progetto emerso dal “concorso di idee” promosso dall’amministrazione comunale che ha visto premiato l’elaborato dell’architetto canellese Gianmarco Cavagnino. “Quello che noi facciamo ora, in via preventiva, è conoscere lo stato delle alberate prima di dare il via agli interventi veri e propri sui viali” spiega il sindaco Paolo Lanzavecchia.

Lista di interventi che, tra le varie opere valutate in 250 mila euro di investimento, prevede “interventi di valorizzazione, salvaguardia o sostituzione del patrimonio verde sito in viale Risorgimento costituito da alberature di alto fusto”.

Ancora il sindaco: “E’ necessaria questa “visita” preventiva sugli affusti. L’ultima diagnosi è stata fatta tre anni fa ma prima di iniziare i lavori di riqualificazione dobbiamo essere sicuri dello stato di salute degli alberi. Nel tempo – aggiunge – ci sono stati abbattimenti, sostituzioni, interventi di “cura” dei tronchi. Adesso si tratta di fare il punto della situazione e intervenire per non dover, dopo, fare rattoppi”. La diagnosi sarà affidata allo Studio Verde di Torino per un importo di 10 mila euro.

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