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Canelli, spopola il “contestone” dei selfie con i prodotti comprati in città

Ideato dal tabaccaio Gatti, ora si entra nella fase conclusiva. C'è tempo fino al 7 giugno per inviare le foto

Nato come passatempo da quarantena

Era nato come un passatempo per alleviare le lunghe giornate del lockdown e tenere uniti commercianti e clienti. Il contest, avviato quasi per gioco da Graziano Gatti, aveva subito attecchito, guadagnandosi migliaia di like e entusiastiche adesioni. Adesso che la quarantena è finita spopola il “contestone”, fase finale della galoppata che ha legato la città via web per oltre tre mesi.

Ideato dal “funambolico tabaccaio”

Dal 31 maggio e sino al 7 giugno sarà possibile inviare un selfie con un prodotto acquistato in un negozio della città al funambolico tabaccaio di viale Risorgimento via Messenger (Gatti Graziano) o su whatsapp al 3335605158. Dal giorno successivo tutte le fotografie saranno pubblicate sul sito “Sei di Canelli se…”: quella che otterrà più “mi piace” avrà vinto una cena per due persone al ristorante San Marco di Mariuccia e Piercarlo Ferrero, vini compresi offerti da un’azienda locale. Il secondo classificato potrà frequentare gratuitamente per sei mesi la palestra Settimo Elemento di Matteo Zangirolami. Un ulivo da giardino del vivaio di Giuseppe Santi andrà a chi si piazzerà al terzo posto.

Promozione locale molto social

“Big contest biancazzurro” nasce da lontano. Racconta Gatti, che da qualche settimana fa parte dell’associazione commercianti Canelli C’è e non perde mai occasione di sciorinare idee per animare la rete: «Questo non è un gioco fine a se stesso bensì una vera e propria promozione del commercio canellese, figlia dei contest che avevo ideato tra commercianti e artigiani locali per mantenere vivo il settore anche in tempo di chiusura». Ogni sera sulla propria pagina fb Gatti invitava i navigatori della rete a “giocare” con un esercente che metteva in palio un prodotto o un proprio servizio. Partecipare era semplice. Si trattava di rispondere a indovinelli quali l’età dei famigliari del negoziante, gli animali domestici posseduti o i prodotti trattati. «Negli oltre trenta contest che abbiamo proposto i canellesi hanno dovuto indovinare peso e altezza dei figli, dei commessi, dei cani e gatti che giravano per casa, oppure quante trofie erano contenute in un canestro o quanti grani di pepe c’erano nel barattolo – spiega -. La partecipazione è stata entusiasmante».

Da qui nasce #iocomproacanelli

Dalla sua fervida immaginazione, intanto, maturava l’idea di un simbolo onomatopeico che individuasse la ripartenza. «Sono nati le mascherine e i cartelloni #IO COMPRO A CANELLI. Si, cartelloni, perché causa Covid-19 e la chiusura dell’agenzia di pubbliche affissioni gli stalli erano rimasti desolatamente spogli per settimane. Aiutando, così, visivamente il commercio locale a ripartire, un supporto esterno ma importante per ritrovare fiducia». Proposta che ha trovato il giusto humus in Giovanni Bocchino, assessore comunale al commercio, Angelica Corino, presidente del Consiglio comunale e assessore provinciale, e nella Tipografia Gambino, che li ha stampati gratuitamente e che da qualche giorno colorano la città. «Da qui nasce la madre di tutte le sfide: il Contestone Canellese che ha come fine il supporto al commercio cittadino. Non importa il valore o la tipologia dell’oggetto acquistato: può essere un profumo da centinaia di euro ad un accendino, un gelato, una t-shirt o un’acconciatura appena eseguita. L’importante che sia acquistato in un negozio di Canelli e che la foto ritragga l’acquirente con, dietro, il manifesto. Insomma, solo prodotti “Sold in Canelli” per ripartire».